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Consiglio comunale, le osservazioni e le critiche di Officina Lavagnese

Attraverso i consiglieri Guido Stefani e Aurora Pittau.

Consiglio comunale, le osservazioni e le critiche di Officina Lavagnese
Politica Chiavari - Lavagna, 30 Aprile 2022 ore 11:52

Consiglio comunale a Lavagna, anche Officina Lavagnese dice la sua. Ecco le loro osservazioni, attraverso i consiglieri Guido Stefani e Aurora Pittau.

 

Presenti gli studenti

"A Lavagna il consiglio comunale si è svolto in modo particolare perchè erano presenti la D.S. dell’I.C. di Lavagna ed una rappresentanza degli studenti della Don Gnocchi. Ragazzi e ragazze hanno presentato le loro istanze al Consiglio, che ha quindi anticipato la discussione del punto 10 all’ODG, riguardante  il  Regolamento Comunale del Servizio Scolastico.

Abbiamo apprezzato le loro proposte e richieste e successivamente ci siamo espressi sul regolamento, - concordando con l’impianto d’insieme del Regolamento e riconoscendo la necessità di normare ma abbiamo fatto un’osservazione su una parte dell’art. 7 del Regolamento riguardante le agevolazioni tariffarie ove si dice: “Nel corso di ogni anno scolastico è comunque possibile presentare in qualsiasi momento all'ufficio Protocollo del Comune di Lavagna istanza tardiva di agevolazione tariffaria in modalità cartacea......; in tal caso l'agevolazione tariffaria decorrerà a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della richiesta”. Visto che si richiede la tariffa agevolata, in corso d’anno scolastico, si immagina che siano sopraggiunte situazioni di precarietà, quindi Officina Lavagnese ha chiesto di non attendere il mese successivo per la messa in atto della tariffa agevolata ma di farla partire appena si accoglie l’istanza.
Ascoltare i bisogni e agevolare le famiglie, soprattutto bisognose, significa semplificare la vita dei cittadini. Questo potrebbe essere un piccolo segnale da parte dell’Amministrazione comunale, ma anche un incentivo a scegliere le ns scuole che in questi ultimi anni sono andate in sofferenza ed hanno visto tanti ragazzi emigrare verso le scuole pubbliche delle città vicine.

Come Officina Lavagnese approfittiamo di questo punto per incoraggiare l’amministrazione a cogliere le opportunità proposte dal PNRR, riguardanti i progetti e i relativi finanziamenti per la realizzazione e il miglioramento delle mense scolastiche. Il Ministero dell’Istruzione, dietro l’idea di “ La Scuola per l’Italia di Domani”, contempla l’idea di potenziare l’offerta dei servizi di istruzione, tra cui il “Piano di estensione del tempo pieno e quindi delle mense scolastiche”, un grande aiuto quindi per le giovani famiglie e soprattutto per le DONNE, delegate sempre alla cura dei piccoli in età scolare ( Ottobre 2021), nonostante si parli sempre di parità!".

Il Consiglio Comunale ha poi continuato il suo percorso sugli altri punti in ODG e Officina Lavagnese ha preso posizione in modo netto soprattutto riguardo ad alcune pratiche molto delicate, che intende sottoporre all’attenzione della comunità lavagnese

"perchè ritiene necessaria una informazione a 360 ° per un coinvolgimento generale e una giusta consapevolezza di quale potrà essere lo sviluppo futuro di Lavagna. I punti più delicati e controversi, secondo noi, sono i N. 3, 4, 5,6, ma ogni punto ha avuto la sua giusta attenzione".

Il punto N. 3 riguardava il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2021

"Per questo punto, ci viene chiesto di approvare un documento formale che evidenzia una grande rigidità derivante anche dal rispetto delle norme e dei vincoli imposti dalla situazione del comune, ma che non evidenzia, a nostro parere, nessuna importante scelta di indirizzo politico da parte della maggioranza, per cui non troviamo in questo documento argomenti degni di una discussione consiliare.
Interveniamo però ancora una volta, come molte altre volte in precedenza, per segnalare errori ed inesattezze, anche importanti, evidenziate nella documentazione allegata da una lettura rapida e certamente non tecnica, anche da parte di non competenti in materia, come i sottoscritti.

Nella relazione del revisore dei conti troviamo delle frasi che ci sorprendono o pongono degli interrogativi: pag. 6 par. 2 “L’organo di revisione ha rilevato gravi irregolarità contabili…”; pag. 6 par. 7 “L’Ente non ha provveduto al caricamento dei dati del rendiconto…”; pag. 7 par. 8 Si dice che l’ente ha assicurato la copertura minima dei costi dei servizi a domanda individuale e smaltimento dei rifiuti, ma nella tabella allegata risulta, almeno per le mense scolastiche una copertura inferiore e non è evidenziata la copertura delle spese per lo smaltimento dei rifiuti; Pag. 10 par. 5 e 6 Viene evidenziato un ritardo nei termini di pagamento (10 gg.) ma non sono indicate le misure da adottare per rientrare nei termini di pagamento previsti per legge;Pag. 27 par. 5 “l’ente non ha ancora provveduto alla predisposizione e all’invio della certificazione relativamente alle risorse ricevute…”;Pag. 27 fondo pag. “nell’avanzo vincolato l’ente non ho correttamente riportato l’avanzo vincolato…”

Forse si tratta di errori minori ma che, essendo stati rilevati da un’analisi superficiale da chi inoltre non ha specifiche competenze, pone interrogativi sul contenuto del documento, soprattutto perché il revisore ha ricevuto la documentazione finale il 04 Aprile e la redazione della relazione porta la data del 06 Aprile (quindi solo due giorni).
Per concludere si segnala che anche in altri documenti allegati si riscontrano imprecisioni. Cito a titolo di esempio: dalla relazione sulla gestione pag. 23/35 risulterebbe un totale di mezzi propri di 5.303.203,77 mentre il totale delle fonti di finanziamento sopra riportate risulta essere 5.517.593,77 con una differenza con le spese per investimenti di circa 214.000 €. ( se così fosse ci sarebbero ulteriori soldi disponibili?).

Quanto segnalato pone seri dubbi sulla precisione di alcuni documenti allegati alla delibera; si propone il rinvio dell’approvazione perché i documenti siano rivisti e la delibera ripresentata ad un prossimo consiglio".

Il Punto 4 all’ODG ha riguardato lo “Schema regolatorio definizione obblighi servizio rifiuti”

"Spiace vedere che l’amministrazione proponga di scegliere lo schema che individua gli obiettivi minimi di qualità per quanto riguarda il servizio di smaltimento dei rifiuti e di pulizia della città. Riteniamo necessario che in questo tipo di servizi sia necessario tendere al continuo miglioramento, per cui è necessario porsi degli obiettivi sempre più alti, senza accontentarsi dei livelli di servizio raggiunti oggi. Nella delibera c’è soltanto un generico accenno all’intenzione di “dotarsi degli strumenti necessari”. Avremmo gradito piuttosto un minimo di programmazione dei possibili interventi futuri.
Certo l’attuale situazione dell’appalto dovuta al ricorso e le intenzioni, da parte della regione di passare ad un gestore unico per l’ATO, rendono le cose particolarmente complesse e per questo diamo fiducia alla proposta".

Punto 5 “Svincolo pensione villa Maria”

"Questo punto si riferiva alla richiesta di svincolo della struttura PENSIONE VILLA MARIA di Cavi Arenelle , con una nuova destinazione residenziale. Riguardo a questa pratica, come ad altre simili , Officina Lavagnese parte da un’osservazione generale già fatta molte volte in precedenza : quella della vocazione turistica della nostra città, che gradatamente vede ridursi il numero delle strutture alberghiere e di accoglienza a favore dell’edilizia residenziale il cui mercato non gode comunque di buona salute. Ancora una volta assistiamo ad una richiesta di svincolo di una struttura alberghiera senza che peraltro venga presentato il progetto della nuova struttura. Abbiamo già sottolineato che è sbagliato procedere di volta in volta, sulla base delle singole richieste dei privati e non sulla base di un disegno complessivo della città. Lavagna ha bisogno di un nuovo piano urbanistico e già oggi devono essere indicate delle linee guida valide per tutti i casi, e che abbiano a cuore il bene comune della città.Nel caso specifico poi, si tratta di una struttura alberghiera che ha cessato l’attività nel 2018. Successivamente ci sono stati i due anni di pandemia. Oggi la struttura risulta essere in vendita, per cui la scelta dello svincolo potrebbe avere una influenza economica sul valore dell’immobile.
Come sempre accade in questi casi il progettista incaricato dalla proprietà tende a massimizzare i costi dell’investimento e della gestione alberghiera e a minimizzare i ricavi dell’attività al fine di dimostrare l’insostenibilità economico-finanziaria dell’adeguamento della struttura ad albergo.

In realtà l’art 2 la legge vigente (LR 1/2008 e aggiornamenti) sembra permettere lo svincolo della struttura ricettiva solo in presenza delle seguenti cause:
a) esistenza di vincoli monumentali, paesaggistici, architettonici ed urbanistico-edilizi non superabili;
b) collocazione della struttura in ambiti territoriali inidonei allo svolgimento dell’attività alberghiera.

Inoltre le caratteristiche della struttura, della sua localizzazione (vicino alla spiaggia), il terreno di proprietà circostante da destinare a giardino e servizi, permettono la realizzazione di struttura ricettiva tipo bed&breakfast di alto livello, riducendo sensibilmente sia le spese di adeguamento che quelle di gestione.
Abbiamo sul territorio alcuni esempi di piccole strutture di alto livello che hanno avuto molto successo. Il voto di Officina Lavagnese é pertanto contrario".

Il punto N. 6 é una pratica che interessa la realizzazione di un complesso commerciale “Arenelle-Lo Scoglio”

in variante urbanistica al PRG, con la richiesta sottoposta al Consiglio Comunale e volta ad un “Progetto per la realizzazione di un nuovo complesso commerciale” intestato alla società PIX Development srl, attualmente non proprietaria del terreno, previa variante urbanistica ed il rilascio della licenza di vendita Commerciale Alimentare, funzionale al progetto..

"Lo scorso anno la stessa società aveva sottoposto un progetto deliberato da Giunta e Consiglio ma sospeso dalla Regione per problemi ambientali, da quanto risulta.
Il nuovo progetto non migliora la sostenibilità ambientale. Secondo Officina Lavagnese, un supermercato non rivaluta la zona , non va incontro alle esigenze degli abitanti, e delle strutture commerciali di Arenelle e di Lavagna tutta che sopravvivono talvolta con difficoltà soprattutto nel periodo invernale, (la loro chiusura aprirebbe problemi di occupazione e di sicurezza). E il terreno oggetto di intervento è l’unico disponibile ed utilizzabile per riqualificare e rilanciare Arenelle.

Nel caso specifico l’esame del progetto, seppur cambiato rispetto al precedente sulla parte inerente le costruzioni sul piano superiore alla zona commerciale, fa sorgere ancora una volta la domanda se sia veramente necessario un nuovo supermercato e di quelle dimensioni a Lavagna, se siano stati valutati gli effetti conseguenti- Come detto in precedenza, non crediamo che sia sufficiente rilevare lo stato di degrado dell’area per accettare qualunque soluzione venga proposta. Forse sarebbe più costruttivo cercare altre alternative che abbiano più a cuore l’interesse pubblico piuttosto che quello dei privati.

Volendo essere sognatori ma con i piedi per terra, proponiamo di pensare in prospettiva ad un centro turistico-culturale e sportivo, mettendo in atto l’idea di rivalorizzare Cavi Arenelle e Lavagna stessa, senza svendere questo angolo della città che ha sicuramente bisogno di risistemazione decorosa , di rilancio ( ma che non sia solo piccola piantumazione e risistemazione dei marciapiedi) e di parcheggi, dopo la diminuzione seguita alla ciclopedonale.

Senza contare che invece di rigenerazione l’area verrebbe congestionata ancor di più per il passaggio di mezzi pesanti necessari per l’approvvigionamento e per il flusso continuo dei clienti del supermercato. Insomma, Arenelle non avrebbe alcun rilancio ma si troverebbe a pagare caro quest’altra costruzione. Troppi supermercati affollano il Tigullio ed ormai abbiamo visto che le altre città vicine hanno cambiato strategia al riguardo, cercando di dare un’anima alle città volgendosi non più ai grandi spazi commerciali ma a polmoni socio-culturali e ricreativo-sportivi .
Il voto di Officina Lavagnese è decisamente contrario all’approvazione della pratica".

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