politica locale

Consiglio di Rapallo senza numero legale, l’opposizione replica alla sindaca

Angiolani, Annicchiarico, Brigati e Carannante respingono le accuse: «Nessuna speculazione sulle assenze personali. È la maggioranza a non riuscire a garantire i numeri»

Consiglio di Rapallo senza numero legale, l’opposizione replica alla sindaca

A seguito della seduta del Consiglio comunale venuta meno per mancanza del numero legale, i consiglieri di opposizione Angiolani, Annicchiarico, Brigati e Carannante intervengono per replicare alle dichiarazioni della sindaca e chiarire le ragioni della scelta di abbandonare l’aula.

In merito alle dichiarazioni rilasciate a caldo dalla Sindaco a seguito del Consiglio comunale di ieri sera, venuto meno per mancanza del numero legale, i consiglieri comunali Angiolani, Annicchiarico, Brigati e Carannante intendono chiarire fermamente la propria posizione e respingere le affermazioni della prima cittadina.

È una grave caduta di stile sostenere che l’opposizione abbia voluto approfittare di assenze dovute a motivi familiari seri per far saltare la seduta. I consiglieri precisano di non essere stati a conoscenza delle motivazioni personali legate a tali defezioni.

Quanto accaduto ieri sera rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’incapacità cronica di questa maggioranza di garantire i numeri necessari e di tenere unita la propria coalizione. Non si tratta infatti di un episodio isolato: in passato, per almeno tre volte e per puro senso di responsabilità istituzionale, l’opposizione è rimasta al proprio posto per consentire l’approvazione di pratiche fondamentali per la città, come quelle relative alla piscina e alla protezione civile. Tuttavia, di fronte all’ennesimo stallo politico causato dalla carenza di numeri della maggioranza, si è scelto di abbandonare l’aula.

Respingendo al mittente le accuse di sciacallaggio politico su situazioni personali, i consiglieri invitano la Sindaca a prestare maggiore attenzione nella calendarizzazione dei consigli comunali, suggerendo di effettuare una verifica preventiva della disponibilità dei consiglieri prima di procedere alla convocazione ufficiale, evitando così di scaricare sulle opposizioni le responsabilità di una chiara inefficienza amministrativa e politica.