“Hanno chiamato i Carabinieri in aula contro i cittadini e per impedire di parlare della soppressione delle scuole. È quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale, un unicum nella storia democratica di Sestri Levante di cui solo il sindaco Francesco Solinas e la sua maggioranza della trasparenza potevano rendersi protagonisti”.
Lo riferiscono i consiglieri comunali di opposizione del centrodestra dopo il movimentato consiglio comunale di Sestri Levante che si è svolto nella serata di ieri, venerdì 27 febbraio
Lo riferiscono i consiglieri comunali di opposizione del centrodestra Marco Conti e Diego Pistacchi dopo il movimentato consiglio comunale che si è svolto nella serata di ieri, venerdì 27 febbraio.
“È stato vergognoso che un consigliere comunale (Paolo Smeraldi, ndr), arrogandosi un diritto che dovrebbe appartenere solo al presidente del consiglio comunale, abbia chiamato 112, distogliendo una pattuglia dal servizio di ordine pubblico e sicurezza, solo perché non poteva sopportare che alcuni genitori presenti nei pressi dell’aula esprimessero il loro dissenso nei confronti di un’amministrazione che si rifiuta di discutere un tema come quello della soppressione delle scuole portata a termine dal sindaco – dicono ancora i consiglieri comunali rispettivamente di Fratelli d’Italia e Sestriamo/Forza Italia – incredibile anche l’atteggiamento del presidente del consiglio che ha concesso la parola solo al consigliere Solinas per raccontare la sua verità e ha poi impedito a tutti gli altri di intervenire per un uguale diritto. Quindi sulla scuola si possono solo ascoltare le idee del sindaco che gioca con le parole per non dire chiaramente che il prossimo anno impedirà la formazione di classi in plessi di cui ha deciso l’alienazione anche a fronte di un adeguato numero di iscrizioni. Abbiamo sacrificato la battaglia per gli emendamenti al regolamento di Polizia urbana cui tanto abbiamo lavorato nella speranza almeno di parlare di un tema tanto importante quale quello delle scuole. Solinas e i suoi, pur di imporre il loro regolamento e la soppressione delle scuole, non hanno esitato a chiamare i carabinieri per sopprimere anche il diritto all’intero dissenso dei cittadini”.