politica locale

Diga di Perfigli, Di Martino replica a Mangiante: «A decidere e agire è chi amministra»

Il consigliere di opposizione rivendica la posizione di Lavagna Insieme e ricorda le mozioni presentate per fermare l’opera

Diga di Perfigli, Di Martino replica a Mangiante: «A decidere e agire è chi amministra»

Il consigliere comunale di opposizione Daniele Di Martino interviene sul dibattito relativo alla diga di Perfigli e replica alle posizioni del sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante. Al centro dell’intervento il ruolo della lista civica Lavagna Insieme e le responsabilità dell’amministrazione comunale rispetto alle scelte sull’opera.

“Ritengo doveroso fare alcune precisazioni su una vicenda rispetto alla quale, con ogni evidenza, il sindaco Mangiante non sembra aver ancora compreso fino in fondo cos’era Lavagna Insieme.

Lavagna Insieme è stata una lista civica alla quale hanno aderito persone provenienti da percorsi politici, culturali e associativi differenti. In una lista civica, ciò che conta non è la provenienza dei singoli, ma la condivisione di un programma e degli obiettivi in esso indicati. Le scelte passate di una forza politica che ha sostenuto la lista non possono essere automaticamente attribuite alla lista civica o ai suoi singoli componenti.

Sul tema della diga di Perfigli, il programma era del tutto chiaro e indicava espressamente la volontà di chiedere «l’attivazione di un tavolo con gli enti sovraordinati per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, la disponibilità economico-finanziaria e la possibilità di valutare progetti alternativi che permettano di mitigare il rischio idraulico del fiume Entella».

Personalmente in qualità di consigliere comunale, ho inoltre sollecitato più volte l’amministrazione ad assumere una posizione concreta per fermare l’opera. Come già accaduto in altre occasioni, però, la maggioranza ha approvato le mie mozioni sul tema senza poi tradurre quegli impegni in atti concreti.

Attribuire oggi all’opposizione responsabilità che appartengono a chi governa e dispone degli strumenti amministrativi per assumere decisioni è un modo poco efficace per distogliere l’attenzione dalle responsabilità di chi quelle decisioni è chiamato a prendere.

La questione, in definitiva, è molto semplice: l’opposizione può sollecitare, proporre e chiedere impegni. A decidere e ad agire, però, è chi amministra”.