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Diga Perfigli, Lavagna Insieme: “Se è vero che Mangiante era contrario avrebbe dovuto fare molto di più prima che si arrivasse a questo punto”

Lapetina: "Ora che quasi tutto é compiuto, che lo scempio è al culmine, il “nostro” esce dal letargo settennale - invero anche lui é stato molto occupato: soprattutto nella vicenda per liberare Lavagna del suo porto"

Diga Perfigli, Lavagna Insieme: “Se è vero che Mangiante era contrario avrebbe dovuto fare molto di più prima che si arrivasse a questo punto”

Claudio Lapetina, capogruppo di Lavagna Insieme, interviene sul tema della mitigazione del rischio idraulico dell’Entella e della cosiddetta “Diga Perfigli.

Il punto di Lapetina

“Seguo con molta attenzione le ultime notizie sulla “diga Perfigli ” e resto (ancora una volta) allibito dalla capacità di rivoltare le frittate da parte del sindaco di Lavagna.
Lo scempio della diga Perfigli é stato progettato decenni fa da amministrazioni tutte di sinistra -Regione Burlando, Provincia Repetto, Comune di Lavagna Vaccarezza-
ma l’esecuzione si é realizzata quasi interamente durante i due mandati del sindaco Mangiante, del quale ricordo bene il teatrino in cui, circa 8 anni fa, in piena campagna elettorale, aveva abbattuto con efficacia (e con straordinaria energia!) una scenografica diga fatta di cartapesta (o di materiali similari).

Già nell’aprile 2021 Mangiante dichiarava che il Comune di Lavagna voleva bloccare il progetto, definendolo inutile e dannoso.
Poi ho sentito (da cittadino lavagnese) alcuni suoi “ruggiti” contro l’avanzare della diga (quella vera) ma senza nessun risultato. Ricordo anche, tra l’altro, che aveva inviato una delegazione di “ambasciatrici” a consegnare i “nostri” cavoli a Marco Bucci (allora Sindaco di Genova e Metropolitano)

Non mi risulta se Bucci (uno che si é occupato con successo della ricostruzione a tempo di record del ponte “Morandi…) abbia gradito o meno il “simpatico” omaggio, ma mi sembra che rispose affermando che avrebbe agito ben volentieri, per quanto di competenza, se il Sindaco di Lavagna si fosse per primo attivato con delibere utili a individuare soluzioni alternative a quella già in atto (e approvata da tutte le precedenti amministrazioni).

La Regione da parte sua ,ha infatti già avviato uno studio più ampio sul rischio idraulico dell’Entella, comprendendo anche scenari come uno scolmatore del torrente Lavagna.

Ma uno studio alternativo non equivale ancora a un progetto cantierabile

Ottenere una revisione/variante formalmente sostenibile comporta la necessità di proporre un’alternativa idraulica credibile.
Se è vero che Mangiante era contrario
avrebbe dovuto fare molto di più prima che si arrivasse a questo punto.!

Ora che quasi tutto é compiuto, che lo scempio è al culmine, il “nostro” esce dal letargo settennale – invero anche lui é stato molto occupato: soprattutto nella vicenda per liberare Lavagna del suo porto”