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Il caso a Cogoleto

Digos denuncia i consiglieri del saluto romano nel Giorno della Memoria

La procura valuterà se aprire un fascicolo per violazione della Legge Mancino

Digos denuncia i consiglieri del saluto romano nel Giorno della Memoria
Politica 30 Gennaio 2021 ore 07:31

Dopo la polemica esplosa in seguito al presunto saluto romano “mostrato” da tre consiglieri comunali di Cogoleto – proprio il Giorno della Memoria – durante la seduta del parlamentino, arriva la denuncia della Digos.

Digos denuncia i consiglieri comunali di Cogoleto

La Digos di Genova, agli ordini del dirigente Riccardo Perisi, ha denunciato, per violazione della Legge Mancino, Valeria AmadeiFrancesco Biamonti e Mauro Siri, i tre consiglieri della minoranza di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e indipendente) accusati di aver espresso più di una votazione con il saluto fascista. Ad inasprire ancora di più gli animi, il fatto che la seduta del Consiglio si svolgesse proprio il giorno in cui vengono ricordati gli agghiaccianti crimini contro l’umanità perpetrati da fascisti e nazisti. Il fatto è stato pubblicamente denunciato dal primo cittadino Paolo Bruzzone. 

Le indagini della Digos

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Digos hanno raccolto le testimonianze dei consiglieri comunali presenti alla seduta e acquisito la video-registrazione originale del Consiglio comunale. Le denunce sono state consegnate nelle mani del procuratore capo Francesco Cozzi. La magistratura valuterà l’apertura di un fascicolo. Nel frattempo, Francesco Biamonti – che ieri aveva tuonato di avere intenzione di querelare il sindaco di Cogoleto, per la sua ricostruzione “infamante” di quanto accaduto – è stato sospeso dalla Lega. Matteo Rosso, commissario regionale di Fratelli d’Italia, ha annunciato che il caso di Valeria Amadei sarà affrontato nei prossimi giorni.

La Legge Mancino

L’articolo 2 della legge Mancino punisce chiunque “in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che incitano alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.