Mercoledì 25 febbraio si è svolto un incontro di interlocuzione tra l’amministrazione comunale di Sestri Levante e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, finalizzato a condividere un aggiornamento sul quadro organizzativo delle scuole del territorio in vista del prossimo anno scolastico. Al termine dell’incontro, in una nota congiunta tra l’amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo, era stato reso noto che l’anno scolastico 2026-2027, potrà probabilmente essere autorizzato un organico corrispondente a cinque classi prime di Scuola Primaria. Invece, per la Scuola dell’Infanzia, a fronte dei 206 alunni complessivamente iscritti il prossimo anno, saranno nove le sezioni attivabili.
Intervengono sul punto i gruppo consiliari di maggioranza “Solinas Sindaco” e “Sestri per tutti – dal mare alle frazioni” e il Comitato Genitori.
Organizzazione scolastica 2026-2027 a Sestri
Il punto della maggioranza Solinas
“Le 102 iscrizioni alla scuola primaria confermano l’attrattività degli istituti cittadini e la fiducia delle famiglie. Tuttavia, la normativa nazionale e il calo demografico impongono criteri stringenti nella formazione delle classi. Nonostante il confronto avviato già dallo scorso anno con l’Ufficio Scolastico Regionale, lo scenario attuale prevede con ogni probabilità l’attivazione di cinque classi prime.
L’Amministrazione ha lavorato per rafforzare l’offerta formativa, proponendo all’Istituto Comprensivo interventi concreti come, ad esempio, l’attivazione del servizio di pre-scuola. Si tratta di un investimento mirato per rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze delle famiglie e per potenziare ulteriormente l’attrattività dei nostri plessi scolastici, qualificando il percorso educativo nel suo complesso.
Il piano resta quello di mantenere aperto il maggior numero possibile di plessi, garantendo un servizio capillare sul territorio e respingendo narrazioni allarmistiche su presunte chiusure indiscriminate.
Riteniamo fondamentale garantire un presidio scolastico anche nelle frazioni, valutando attentamente l’idoneità delle strutture in coerenza con la visione strategica di medio-lungo periodo delineata nel Piano Scuole, condiviso con l’Istituto Comprensivo e i diversi attori coinvolti.
L’Amministrazione continuerà a operare con responsabilità, in collaborazione con il Dirigente, i docenti e i rappresentanti del Consiglio d’Istituto, certi che l’obiettivo comune sia quello di assicurare ai bambini di Sestri un sistema scolastico efficace e di qualità.”
La dichiarazione del Comitato Genitori
In riferimento alla nota congiunta diffusa da Istituto Comprensivo e Comune di Sestri Levante a seguito dell’interlocuzione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, riteniamo necessario integrare l’informazione rivolta alle famiglie con una precisazione chiara e completa.
L’organizzazione concreta del servizio scolastico ricade nella competenza del Dirigente Scolastico, inclusa la formazione delle classi e la loro distribuzione nei plessi. Tuttavia, è altrettanto doveroso chiarire che tale competenza non equivale ad arbitrio: il Dirigente Scolastico opera dovendo tenere insieme, in modo responsabile, motivato e senza pressioni politiche, i parametri di legge, le risorse effettivamente autorizzate e una serie di criteri oggettivi e verificabili. Tra questi rientrano, in modo determinante, la sicurezza dei plessi, le capienze e l’idoneità degli spazi, la logistica, la compatibilità con le prescrizioni e gli obblighi di tutela, oltre ai principi di inclusione e di equilibrio nella composizione delle classi.In questo quadro, le scelte delle famiglie espresse in fase di iscrizione non possono essere trattate come un elemento secondario. Al contrario, esse rappresentano un riferimento centrale della domanda educativa del territorio e devono essere considerate con la massima attenzione “fino a capienza”, cioè fino al punto in cui i vincoli oggettivi (normativi, di organico e di sicurezza/ struttura) consentono di accoglierle. Quando l’accoglimento integrale non risulti possibile, l’eventuale riallocazione o riorganizzazione deve avvenire sulla base di criteri trasparenti, non discriminatori e motivati, affinché nessuna scelta organizzativa possa essere percepita come uno strumento per comprimere o aggirare la volontà delle famiglie, ma soltanto come una conseguenza necessaria di vincoli documentabili.
Le famiglie hanno diritti precisi che devono essere rispettati, come stabilito dal Regolamento di Istituto aggiornato il 9 gennaio 2026. L’Articolo 7 garantisce il diritto a essere informati tempestivamente sulle decisioni organizzative, mentre l’Articolo 8 assicura il diritto di esprimere collettivamente le proprie opinioni e concorrere alle decisioni finali.
Il Regolamento stabilisce inoltre che la formazione delle classi deve rispettare le scelte delle famiglie, con riallocazioni possibili solo in caso di eccedenza documentata. La normativa ministeriale conferma l’importanza del coinvolgimento delle famiglie e della trasparenza, rendendo inaccettabile che decisioni amministrative del Comune, come l’alienazione di un immobile scolastico, diventino motivo per disattendere le scelte consapevoli dei genitori, soprattutto se il plesso viene proposto in fase di iscrizione.
Purtroppo, la realtà scolastica del territorio di Sestri Levante comporta che, con il numero di iscrizioni pervenute, si sia determinata la perdita di una classe prima di Scuola Primaria.
Sulla scorta delle comunicazioni di moltissimi genitori durante il periodo di iscrizioni, riteniamo fondato che il plesso di San Bartolomeo abbia ricevuto più iscritti dopo Via Lombardia.Siamo lieti di constatare come tale plesso continui a essere considerato una scuola ricercata e scelta dalla comunità di Sestri Levante.
Infine, con riferimento alla Scuola dell’Infanzia, a fronte dei 206 alunni complessivamente iscritti per il prossimo anno, riteniamo necessario ricordare un dato che deve essere esplicitato per una lettura corretta della consistenza complessiva: 123 dei 206 iscritti sono i bimbi che frequenteranno l’asilo per il secondo e terzo anno (fonte Ministero dell’Istruzione), quindi fanno parte del sistema da più di un anno. Mentre, per differenza, sono 83 i nuovi iscritti alla scuola dell’infanzia statale, numero superiore rispetto ai bambini iscritti l’anno scorso, a conferma che la crisi tanto acclamata, dal Comune non trova riscontro.”