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Entella, il Comune di Lavagna non arretra

“Sì alla sicurezza, no a un'opera che soltanto deturpa e isola il territorio”

Entella, il Comune di Lavagna non arretra

Diga Perfigli, Il Comune di Lavagna critica Regione Liguria.

“Sì alla sicurezza, no a un’opera che soltanto deturpa e isola il territorio”

“Dopo l’incontro del 25 agosto con Regione Liguria e Città metropolitana, l’amministrazione comunale di Lavagna ribadisce la propria netta contrarietà all’attuale soluzione progettuale – fa sapere Palazzo Franzoni – il Comune di Lavagna riafferma con fermezza la propria posizione sul progetto di mitigazione del rischio idraulico dell’ultimo tratto del fiume Entella.
L’amministrazione comunale non mette in discussione la necessità di garantire la sicurezza idraulica del territorio, ma non può accettare che questo obiettivo venga perseguito attraverso una soluzione progettuale, che rischia di produrre conseguenze permanenti e fortemente impattanti sotto il profilo urbanistico, ambientale e paesaggistico, senza, peraltro, costituire efficace azione verso l’esondazione. In tal senso, è possibile che gli stessi rnti procedenti abbiano dubbi simili se vengono stanziate risorse per valutare un nuovo e diverso intervento (scolmatore, forse?). E allora i soldi dei contribuenti spesi inutilmente? È questa la posizione formalizzata dal Comune a seguito dell’incontro dello scorso 25 agosto, al quale erano presenti i dirigenti di Regione Liguria e di Città metropolitana di Genova. Lavagna aveva chiesto di valutare concrete modifiche al progetto, avanzando, in particolare, due proposte che, se non altro, avrebbero contenuto le nefaste conseguenze sull’area della Diga Perfigli. La prima riguarda l’inserimento di paratie idrauliche all’altezza di via Garibaldi, così da contenere la limitazione dell’area lungo il fiume, che altrimenti sarebbe raggiungibile esclusivamente attraverso uno scavalco con pendenze fino al 14%, e, soprattutto, per scongiurare l’isolamento del nucleo abitativo oggi presente nell’area. La seconda riguarda la traslazione della linea di colmo prevista nell’ultimo tratto dell’intervento, in prossimità della foce dell’Entella, con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile la morfologia dell’area con relativo cippo commemorativo e il parco urbano, sito di interesse comunitario, preservandone anche il patrimonio arboreo. Dall’incontro, tuttavia, non sono emerse disponibilità a procedere con varianti in corso d’opera così da accogliere le osservazioni del Comune. Le criticità sollevate da Lavagna, di fatto, rimangono irrisolte. L’amministrazione comunale ritiene, quindi, doveroso ribadire una posizione chiara: la sicurezza idraulica è una priorità, ma non può diventare il pretesto per sacrificare, in maniera irreversibile, il territorio, soprattutto se quanto fatto non rappresenta una soluzione al problema! Lavagna – conclude l’amministrazione comunale – vuole la sicurezza del proprio territorio. Ma la sicurezza non può essere perseguita a qualsiasi costo e, soprattutto, non può tradursi in un’opera che lasci sul Territorio conseguenze permanenti, senza aver prima dimostrato la propria reale efficacia. La posizione dell’amministrazione comunale resta pertanto fortemente critica nei confronti dell’attuale impostazione progettuale, ritenuta non adeguatamente risolutiva rispetto agli obiettivi dichiarati e, al contempo, potenzialmente fortemente impattante e deturpante per le aree interessate”.