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Garibaldi: "Situazione contagio adesso è critica, nella nostra Asl manca il personale"

Il consigliere regionale PD ritorna sui dati e i numeri di questi giorni

Garibaldi: "Situazione contagio adesso è critica, nella nostra Asl manca il personale"
Politica Chiavari - Lavagna, 13 Dicembre 2021 ore 11:23

"La nostra regione si conferma in zona bianca ancora per questa settimana, i dati dei contagi continuano a salire ma le terapie intensive reggono, seppur ad un passo dalla zona critica. Lo stesso presidente e assessore alla sanità ha preannunciato un prossimo ingresso nella zona gialla, nelle prossime settimane". A fare un'analisi della situazione tra critiche e idee, il consigliere regionale PD Luca Garibaldi.

"Situazione contagio critica e la Regione decide di dimezzare le squadre che si occupano proprio del tracciamento domiciliare"

Continua Garibaldi:

"La maggior parte dei contagiati, specie i vaccinati, stanno trascorrendo il decorso della malattia in casa, senza bisogno di ricovero in ospedale. È questo il dato che va sottolineato ogni giorno: il vaccino funziona ed evita l’aggravarsi dell’infezione.
È proprio per questo motivo che anche molte RSA e alcuni reparti di alcuni ospedali stanno tornando a chiudere le visite ai pazienti: il vaccino permette di trasmettere una carica virale inferiore e consente di abbattere notevolmente la possibilità di contagiarsi, ma non possiamo permetterci che i più fragili siano a rischio in una fase così difficile.

Nel frattempo però in Liguria la situazione del contagio è oggettivamente critica.
Lo avevamo denunciato a inizio settimana, il tempo tra la data di inizio dei sintomi del covid e quella in cui viene fatta la diagnosi, da noi, è di circa tre giorni ed è un periodo di tempo insostenibile, inconcepibile e rischioso.

Nel frattempo, la Regione decide di dimezzare le squadre che si occupano proprio del tracciamento domiciliare, passando da 310 di inizio anno a 155 di oggi. A rivelarlo il Sole 24Ore che ci posiziona tra le Regioni che più hanno ridotto il personale per il tracciamento.
Come possono pensare che bastino solo 155 persone per rintracciare tutti i liguri potenzialmente contagiati?
Questo porta all'inevitabile mancato controllo dei contagi, oltre che sottolineare, per l'ennesima volta, la profonda mancanza di rispetto, l'ennesima, nei confronti degli operatori della sanità".

"Sanità pubblica in crisi, tra personale mancante e finanziamenti perduti"

Garibaldi evidenzia inoltre la carenza di personale:

"Siamo in un momento di grave difficoltà del sistema sanitario ligure, soprattutto quello pubblico. In queste settimane sono usciti dati che dovrebbero imporre una profonda riflessione su quello di cui ci sarebbe bisogno e sugli effetti della mancata programmazione di questi anni da parte della destra al governo.

Mancano oltre 1.000 infermieri, i pronto soccorso hanno una fortissima carenza di medici d'urgenza, 150mila liguri rischiano di trovarsi senza la copertura di un medico di base, e le carenze riguardano anche le guardie mediche, per quanto riguarda la medicina territoriale.
Inoltre si fa difficoltà a individuare specialisti, dagli anestesisti agli pneumologi (ad esempio a Sestri Levante per l'intero reparto ce n'è solo uno). Tutta colpa di Toti? No, perchè il tema del personale è anche nazionale, ma le responsabilità di una programmazione nei concorsi, nell'organizzazione, è regionale, e ora si interviene in emergenza, in un quadro che ha visto dimezzato in dieci anni il personale sanitario in Liguria e nei fatti depotenziato il sistema pubblico.

Oltre ad avere nei fatti bombardato la programmazione ospedaliera in questi anni: tra ospedali privatizzati, altri svuotati e la vicenda incredibile del Felettino della Spezia, dove i ritardi nella realizzazione del nuovo Ospedale hanno fatto perdere 23 milioni di euro di contributi per realizzare il polo pubblico e ora l'Ospedale verrà realizzato, ma in parte dai privati, a cui l'ASL dovrà pure dare dei soldi (15 milioni l'anno).

Toti però prosegue il suo tour promettendo l'utilizzo dei soldi del PNRR per riformare la sanità, senza confrontarsi con nessuno. E, ultima novità, nella prossima legge di bilancio proporrà di trasferire tutti i reparti di neonatologia e pediatria delle ASL al Gaslini, con un emendamento di 20 righe, un blitz che rischia di fare più danno che utilità, vista la delicatezza della situazione e la necessità di mettere in sicurezza reparti di grande importanza. Ma il canovaccio è questo: Toti non parla con nessuno, impone soluzioni e se poi - come spesso accade - si impantanano, si dà un po' la colpa al governo, un po' ai medici e si nasconde la polvere sotto al tappeto".