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L'annuncio

Giovanni Beverini nominato responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia

La scelta del commissario provinciale di Forza Italia Giorgio Tasso, d’intesa con il coordinatore regionale Carlo Bagnasco

Giovanni Beverini nominato responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia
Politica Chiavari - Lavagna, 03 Ottobre 2022 ore 16:11

Il commissario provinciale di Forza Italia Giorgio Tasso, d’intesa con il coordinatore regionale Carlo Bagnasco, ha nominato l’avvocato Giovanni Beverini responsabile provinciale del Dipartimento Giustizia del partito.

Chi è Giovanni Beverini

Avvocato del foro di Genova, Beverini risiede a Chiavari, dove è nato il 21 aprile 1965. È padre di due figli, Giulia ed Alessandro. Ha studi professionali a Chiavari e Genova. Già membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Chiavari, è dirigente della Chiavari Nuoto. Per Forza Italia è stato commissario cittadino di Chiavari dal 2016 al 2019, rappresentante regionale nel Comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale del 2016, responsabile del Dipartimento Giustizia per la Città Metropolitana di Genova dal 2016 al 2019.

Le dichiarazioni

«Abbiamo scelto per questo incarico l’avvocato Beverini - dichiarano Tasso e Bagnasco - per la sua competenza giuridica e la sua passione politica. Siamo certi che potrà portare al nostro partito un contributo importante sui temi della giustizia, da sempre al centro dell’azione e delle proposte di Forza Italia».

«Ringrazio il coordinatore provinciale Giorgio Tasso e il coordinatore regionale Carlo Bagnasco per questo incarico che mi onora e che mi consentirà di coniugare passione politica e amore per il diritto - dichiara Beverini -. Il tema della giustizia si trova oggi più che mai al centro del dibattito politico e dei programmi di governo. La riforma Cartabia va nella giusta direzione ma per Forza Italia occorrono interventi ancor più profondi, capaci di assicurare una giustizia più sana, più efficiente, più giusta. Ciò si mostra irrinunciabile per uno Stato che voglia essere autenticamente liberale, democratico e moderno. Come nella trascorsa esperienza del triennio 2016- 2019, lavorerò con il maggior impegno possibile per sensibilizzare politica ed opinione pubblica sulle criticità del nostro sistema legale-giudiziario e sulle riforme necessarie a porvi rimedio».

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