Politica

Il centrosinistra attacca il presidente del consiglio comunale di Sestri Levante

"Benedetti ci chiede indicare quali mozioni, interrogazioni e interpellanze ancora in attesa di discussione possano essere ritirate perché ritenute superate o non più attuali. Che convochi piuttosto più sedute"

Il centrosinistra attacca il presidente del consiglio comunale di Sestri Levante

L’opposizione di centrosinistra a Sestri Levante torna a criticare il presidente del consiglio comunale Gian Paolo Benedetti e l’amministrazione comunale.

“Benedetti ci chiede indicare quali mozioni, interrogazioni e interpellanze ancora in attesa di discussione possano essere ritirate perché ritenute superate o non più attuali. Che convochi piuttosto più sedute”

“Abbiamo ricevuto una comunicazione del presidente del consiglio comunale con la quale si chiede ai consiglieri di indicare quali mozioni, interrogazioni e interpellanze ancora in attesa di discussione possano essere ritirate perché ritenute “superate o non più attuali”. Riteniamo questa richiesta profondamente sbagliata – lamentano Marcello Massucco, Elisa Bixio, Gabriele Ovindo e Roberto Montanari, consiglieri comunali di minoranza del gruppo Progresso per Sestri/Sestri un passo avanti – il problema non è che le pratiche delle opposizioni siano diventate vecchie. Il problema è che da quasi un anno questa amministrazione organizza i lavori del consiglio comunale a proprio uso e consumo, in modo tale da discutere esclusivamente i provvedimenti della maggioranza. Seduta dopo seduta assistiamo allo stesso copione: si arriva puntualmente a pochi minuti dopo la mezzanotte, vengono esauriti i punti dell’amministrazione comunale e tutte le pratiche presentate dalle opposizioni vengono rinviate alla seduta successiva. Una seduta successiva in cui, puntualmente, accade la stessa identica cosa. È un modo di gestire il consiglio comunale che mortifica il ruolo dei consiglieri di minoranza e, soprattutto, priva i cittadini di Sestri di un confronto pubblico su temi che meritano attenzione. Ogni mozione, interrogazione o interpellanza rappresenta una richiesta, un problema o una proposta proveniente dalla città. Lasciarle accumulare per mesi significa impedire al consiglio comunale di svolgere pienamente la propria funzione istituzionale, oltre che una palese violazione del regolamento. Per questo respingiamo l’idea che la soluzione sia chiedere alle opposizioni di ritirare le proprie pratiche. La soluzione è molto più semplice: il presidente del consiglio comunale e l’amministrazione facciano il proprio lavoro e convochi una o più sedute dedicate esclusivamente all’esame delle pratiche pendenti, fino ad azzerare i 40 (quaranta!) punti arretrati. Solo così – conclude il centrosinistra – sarà restituita dignità al consiglio comunale e sarà garantito il diritto di portare in discussione gli argomenti segnalati dai cittadini”.