Buongiorno,
sono un professore del Luzzati/Natta/Deabrosis e desidero condividere alcune brevi considerazioni personali sull’evento di ieri.
1. Gli studenti sono stati invitati all’ultimo momento e l’incontro non era adatto a ragazzi tra i 16 e i 18 anni, costretti a oltre due ore di ascolto con scarsa attenzione all'interazione. Viene anche il dubbio che le scolaresche siano state chiamate soprattutto per riempire una sala che altrimenti sarebbe rimasta quasi vuota.
2. È stato detto che il “Centro Europe Direct Tigullio” nasce per colmare la distanza tra cittadini e istituzioni europee. A mio avviso, questa distanza non è fisica ma politica: riguarda lo scarto tra ciò che la maggioranza dei cittadini vorrebbe e ciò che l’Unione Europea decide, dal riarmo percepito come ingiustificato ai doppi standard nei rapporti internazionali.
3. L'intervento di una figura politica come Silvia Sardone, nota per posizioni anti-islamiste estreme, ha suscitato il disagio immediato degli studenti, molti dei quali hanno compagni musulmani con cui vivono normali rapporti di amicizia.
4. Poco appropriato, infine, lo spazio conclusivo dedicato alla promozione del riarmo da parte del giornalista Rai Lorenzo Orsini. Ci si chiede se il corso per giornalisti da lui citato, svolto a Bruxelles, fosse orientato all’informazione o alla propaganda sulla spesa militare e sul reclutamento dei giovani alla carriera militare.
Cordiali saluti.