Menu
Cerca

La candidatura di Gian Luca Buccilli alla carica di sindaco di Recco

Alle elezioni comunali che si terranno in città il prossimo anno l’attuale vicesindaco sarà uno dei protagonisti

La candidatura di Gian Luca Buccilli alla carica di sindaco di Recco
Politica Golfo Paradiso, 07 Luglio 2018 ore 14:45

L'ufficialità è stata data a metà giugno: alle elezioni comunali del 2019 Gian Luca Buccilli sarà uno dei protagonisti.

Il progetto di Buccilli

«Nel costruire la lista civica a sostegno della mia candidatura a sindaco, che confermo essere in campo, sto dialogando con tantissime persone, ricevendo conferme di interesse e riscontri largamente positivi, con associazioni di varia natura ma non con i partiti - spiega l'attuale vicesindaco -. Desidero ristabilire quella indipendenza dalla politica che ha consentito alla squadra di governo del mio primo mandato da sindaco di ben operare e al sottoscritto di essere rieletto con il 68 per cento dei consensi espressi. Aggiungo: l’impronta alla lista la attribuisce il candidato sindaco e non altri. Il mio profilo è quello di una persona che all’età di 22 anni ha aderito alla Democrazia Cristiana. A seguito della diaspora del 1994 ho scelto di militare nel Ccd e dal 2002 nell’Udc, che ne rappresenta la sintesi evolutiva nel rapporto con il Cdu. Nel 2008 ho condiviso la “scelta identitaria” operata da Pier Ferdinando Casini, che mi ha nominato segretario provinciale prima, dirigente nazionale del partito successivamente, e con il quale intrattengo tuttora un solido rapporto. Ugualmente e convintamente ho sottoscritto il posizionamento a supporto del governo di Mario Monti, che ha ridato credibilità internazionale al Paese, messo in sicurezza i conti pubblici e con loro i risparmi degli italiani. Oggi non sono iscritto ad alcun partito ma mantengo intatte le mie convinzioni di sempre, che ho avuto occasione di esprimere nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Le manifestavo quando la Democrazia Cristiana era il partito di maggioranza relativa, continuo a farlo oggi, ostile a quanti vogliono ridurre all’irrilevanza i cattolici impegnati in politica».