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La proposta di Bagnasco: "Introduciamo i Buoni Vacanza"

Il deputato di Forza Italia è il primo firmatario di un emendamento con i colleghi Fiorini, Porchietto e Giacometto

La proposta di Bagnasco: "Introduciamo i Buoni Vacanza"
Politica Chiavari - Lavagna, 17 Aprile 2020 ore 12:29

L'onorevole Roberto Bagnasco presenterà una proposta di integrazione al DL "Cura Italia": i Buoni Vacanza per risollevare la stagione estiva.

Parla Bagnasco:

"L’emergenza Coronavirus sta generando una gravissima crisi nel comparto turistico. L’intera filiera, dalle imprese che si occupano di ospitalità ai tour operator, alle agenzie di viaggio, agli stabilimenti balneari, fino ai servizi di ristorazione, solo per citarne alcuni, è ferma in tutto il territorio nazionale, con l’impossibilità di generare nuovi flussi economici in entrata. Questi i presupposti dell’emendamento che ho presentato al DL “Cura Italia”, relativi alla creazione di altrettanti “Buoni Vacanza” da utilizzare per l’imminente stagione estiva. Si prevede, limitatamente ai periodi di imposta in corso al ‪31 dicembre 2020‬ e al ‪31 dicembre 2021‬, la detrazione di spese, per un valore di 250 euro, sostenute per l’acquisto di servizi erogati presso strutture turistico-ricettive, ubicate nel territorio italiano. In aggiunta si premiano le persone che entrano in Italia con un visto turistico, alle quali, per gli anni 2020 e 2021, è riconosciuto un bonus da 250 euro da utilizzare nel nostro Paese. Per quanto riguarda la copertura dell’onere relativo alle due iniziative, stimato in 500 milioni di euro, sarà possibile provvedere mediante l’utilizzo del fondo destinato, negli stessi anni, al reddito di cittadinanza. Questi interventi sono necessari anche perché l’indice di fiducia del viaggiatore italiano, ha perso 18 punti in un mese: se la tendenza a cancellare le prenotazioni si consoliderà, l’impatto sarà assolutamente devastante, considerando che quello del turismo è un settore che rappresenta il 13% del Pil nazionale, con un giro d’affari di oltre 230 miliardi di euro e più di 75.000 addetti. Dati allarmanti, questi, che il Parlamento non può assolutamente ignorare".