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“Liguria tra le ultime Regioni per piano di vaccinazioni, bisogna rivederlo”

La Liguria è il fanalino di coda d'Italia per quanto riguarda la campagna di vaccinazione anti Covid19

“Liguria tra le ultime Regioni per piano di vaccinazioni, bisogna rivederlo”
Politica Chiavari - Lavagna, 15 Marzo 2021 ore 17:14

GRUPPO PD: “Liguria tra le ultime Regioni in Italia per il piano di vaccinazione. Bisogna rivederlo completamente. Domani, durante il Consiglio Straordinario, le proposte da cui ripartire.”

La Liguria è il fanalino di coda d’Italia per quanto riguarda la campagna di vaccinazione anti Covid19: “Ci sono Regioni virtuose a cui dovremmo ispirarci: la Liguria è stata in grado di somministrare solo poco più del 73% delle dosi consegnate, significa che una dose su tre non viene somministrata. 65.000 dosi di vaccino ancora non utilizzate. Mentre, grazie ad una migliore organizzazione, gran parte dell’Italia è più avanti, di quasi 12 punti percentuali, con la vicina Toscana che ha superato il 90%. A ieri, non è partita la campagna per i soggetti ultra fragili, né i disabili, né i loro genitori, i caregiver e i badanti, persone che da più di un anno vivono con ancora maggiore angoscia la pandemia. Nel Lazio si è iniziata a febbraio.

La popolazione ligure rischia di essere vaccinata entro aprile 2022, se non cambiamo passo: non possiamo permettercelo.” commenta Luca Garibaldi Capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria.

Il Presidente e Assessore alla Sanità Toti commenta le classifiche nazionali dichiarando che non è una gara, ma la Liguria risulta tra le ultime regioni in grado di aver dato una risposta degna alla campagna vaccinale. “Non è una gara, ma il dato è questo” continua Luca Garibaldi.

Larga parte degli ultraottantenni che non ha ancora ricevuto il vaccino, gli insegnanti che hanno ricevuto il vaccino sono solo l’1% poco più di 1000 persone, le categorie cosiddette “ultra fragili e fragili” oltre che i caregiver non sono ancora stati inclusi organicamente nella campagna, il sistema di prenotazione tramite i medici di famiglia ha presentato gravi lacune informatiche nelle prime ora. Restano nodi complessi da affronatre come il personale destinato alle inoculazioni che è troppo poco (su cui c’è anche una discussione a livello nazionale) e per quanto riguarda la Regione l’organizzazone dei punti di vaccinazione che non sono sufficienti per le dimensioni della campagna.

“Ogni giorno riceviamo segnalazioni da ogni parte della Liguria da cittadini in cerca di risposte circa la campagna di vaccinazione: ultraottantenni che saranno vaccinati oltre fine maggio, personale scolastico a cui non è stata data essuna garanzia rispetto ai loro colleghi, malati che ci chiedono perchè in altre regioni persone con patologie simili abbiano già potuto prenotare il loro vaccino” commentano così i Consiglieri Regionali del Partito Democratico che insieme agli altri Gruppi Consiliari di opposizione (Lista Sansa, Movimento Cinque Stelle e Linea Condivisa) hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio Straordianario a tema vaccinazione.

Questi sono alcuni dei motivi per cui è stata richiesta la convocazione di un Consiglio Straordinario a tema campagna vaccinale.

Sono questi gli assi su cui lavorare: l’accelerazione dell’utilizzo delle prime dosi accantonate per rafforzare la campagna di vaccinazione; il potenziamento dei punti di somministrazione dei vaccini sul territorio; la possibilità di attuare un recall da parte dei medici di famiglia, dei pazienti che ancora non hanno risposto positivamente al vaccino, mettendoli direttamente in contatto con Liguria Digitale; l’utilizzo degli specializzandi in medicina come personale per la somministrazione del vaccino; la creazione di un Fondo ad hoc per i Comuni per interventi economicamente importanti come l’allestimento dei punti vaccinali mobili o diffusi sul territorio.

“Sono solo alcuni degli Ordini del Giorno che presenteremo domani alla Giunta e all’Assessore, perchè pensiamo che sia fondamentale non perdere altro tempo e correggere il prima possibile radicalmente tutti gli errori sino ad oggi commessi in questo piano regionale, che va completamente rivisto anche alla luce del nuovo Piano Nazionale”

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