Politica
elezioni amministrative 2022

Mirko Bettoli presenta la sua lista "Al centro Chiavari"

A sostegno del candidato sindaco per Chiavari della coalizione del centrosinistra

Mirko Bettoli presenta la sua lista "Al centro Chiavari"
Politica Chiavari - Lavagna, 11 Maggio 2022 ore 06:30

Martedì 10 maggio, presso il Point elettorale di Corso Montevideo 5, il candidato sindaco per Chiavari della coalizione del centrosinistra, Mirko Bettoli ha presentato le 16 persone della lista “Al centro Chiavari” che hanno deciso di sostenerlo nella corsa per Palazzo Bianco.

Otto uomini e otto donne

Di seguito i nomi dei 16 candidati:

Roberto Devoto 33 anni, insegnante

Maria Antonietta Aprico 61 anni, casalinga

Giuseppe detto Beppe Bacigalupo 44 anni, dipendente pubblico

Bersani Valentina Bersani 56 anni, disegnatrice edile

Rafael Cordano 43 anni, perito tecnico

Alessia Cuneo 24 anni, educatrice

Chiara Figini 53 anni agente immobiliare

Patrizio Gardella 58 anni, imprenditore

Alessandra Governa 47 anni, cooperatrice sociale

Cateria detta Katia Griffo 45 anni, educatrice e counselor

Andrea Monteverde 23 anni soccorritore

Matteo Porzio 30 anni, operatore socio-sanitario

Stefania Siri 36 anni, insegnante

Davide Vaccarezza 39 anni agente di commercio settore rinnovabili

Andrea Zanforlin 49 anni, artigiano

Camilla Zenezini 35 anni, grafica freelance

“Si tratta di una lista molto rappresentativa di Chiavari”- commenta Mirko Bettoli- “sedici persone con un' età media di 40 anni, che vivono e che lavorano nella nostra città, che ne conoscono i pregi ma soprattutto ne hanno ben chiare le difficoltà.
C’è una Chiavari attiva e che lavora, uno spaccato generazionale che non è mai stato considerato protagonista.”

Si tratta di una lista composta da 8 uomini e 8 donne, rispettando quindi perfettamente la parità di genere.

“A Chiavari si deve tornare ad avere il diritto di scelta di rimanere a costruire un futuro nella nostra città: in pochi possono avere questa fortuna, noi ci consideriamo dei privilegiati perché siamo riusciti in qualche modo a rimanere a vivere qui, a costruirci un futuro anche con le nostre famiglie, ma non tutti hanno questa possibilità perché Chiavari purtroppo non è una città che in questi anni si dimostrata attenta alla nostra generazione, per chi ha deciso di investire sul territorio, per chi è rimasto.”

Per questo gran parte del programma elettorale si basa sulle persone, perché a Chiavari e per Chiavari sono sì importanti le grandi opere, ma una città la fanno i suoi cittadini: il programma infatti prevede misure specifiche per i residenti con agevolazioni ad hoc, aiuti alle famiglie attraverso l’aumento dei posti negli asili nido, anche gratuiti e un’agenzia comunale per gli affitti calmierati.

“Questa è quindi la mia proposta, questa la mia squadra: 16 candidati con il loro prezioso bagaglio di esperienze e di idee, che ci mettono la faccia e non di facciata.”

Bettoli, conclude con una battuta sul dibattito della campagna elettorale

“noto con piacere che tutti parlano di molti argomenti che abbiamo posto al centro della nostra campagna elettorale: il Cantero, l’importanza di rimettere al centro dell’agenda cittadina le persone prima delle grandi opere, il bisogno di restituire alla cittadinanza gli spazi presenti sul territorio e il non doverne necessariamente costruire di nuovi, il progetto di trasformare Chiavari, in due anni, in una città senza barriere architettoniche o l’idea del Parco fluviale dell’Entella. Che anche gli altri candidate le sostengano non può che fare piacere, ma c’è un punto: molte di queste vicende sono temo che dovevano essere già risolto da tempo, e con che credibilità chi non li ha risolto li ripropone adesso ”- prosegue, promettendo opere e azioni che si sarebbero già potute fare nei cinque anni precedenti o che addirittura erano già presenti nei programmi elettorali del 2017?”

Il candidato ha fatto un passaggio anche sul tema depuratore, che in questi giorni è tornato alla ribalta: da una parte la gravissima decisione di convocare la conferenza dei servizi in un periodo in cui il Consiglio comunale non può riunirsi. Dall’altra, l’amministrazione comunale uscente per cinque anni non ha affrontato concretamente il tema del depuratore,

“trovandoci quindi oggi quasi in infrazione comunitaria, che ricadrà sulle tasche di noi chiavaresi, e con un progetto altamente impattante, perché non sarò ad impatto zero, ma alto ben 8 metri sopra il livello del mare, con i parcheggi oltre 6 metri. In tutto ciò, una ulteriore aggravante: nessuna traccia nel progetto del campus scolastico promesso dalla Giunta Comunale sulla colmata. L’avranno interrata...”

 

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