«Teatrino penoso del centrodestra che si salva solo grazie al mercato delle poltrone. La città ostaggio di una pessima amministrazione, lontana dalle esigenze dei cittadini»: sulla situazione politica a Rapallo, arriva l’affondo di Davide Natale (segretario regionale PD Liguria), Armando Sanna (capogruppo PD in Consiglio regionale Liguria) e Antonio Bertani (segretario PD Tigullio).
Le parole di Natale, Sanna e Bertani
«La vicenda politica che si sta consumando in queste ore a Rapallo rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il centrodestra anteponga la conservazione del potere agli interessi della città. Nei giorni scorsi la sindaca Elisabetta Ricci ha deciso di rimuovere dalla Giunta comunale esponenti di Forza Italia vicini all’ex sindaco e attuale consigliere regionale Carlo Bagnasco. Una scelta che ha immediatamente aperto una crisi politica profonda, culminata nella firma di una mozione di sfiducia da parte di Forza Italia accompagnata da dichiarazioni al vetriolo. Sembrava che ci fosse una vera volontà di porre fine a un’amministrazione ormai paralizzata incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Il quadro che emerge oggi è invece quello di un centrodestra che, per la paura di ritornare alle urne, ha trovato un accordo interno fondato sul mercanteggiare di incarichi e poltrone. Un rimpasto che ricompone una frattura politica basata sul potere non su un progetto per Rapallo.
È un epilogo politico e amministrativo grave e squallido. Quando una maggioranza arriva a un passo dalla sfiducia, quando i numeri in Consiglio vacillano e l’azione amministrativa è bloccata da settimane di tensioni e scontri interni, la strada più trasparente e rispettosa verso i cittadini è il ritorno al voto. Invece si è scelto di blindare il potere attraverso un accordo di vertice.
Non sarà un cambio di vicesindaco o l’ingresso di nuovi assessori a imprimere una svolta a un’amministrazione che ha già dimostrato tutti i suoi limiti politici e programmatici. Rapallo merita stabilità vera, visione, capacità di governo e soprattutto rispetto per i cittadini, non un equilibrio fragile costruito esclusivamente sulla spartizione delle cariche. La città non può restare ostaggio delle dinamiche interne al centrodestra e delle ambizioni personali di chi oggi amministra».