Lavagna

Officina Lavagnese: “Interventi per migliorare i servizi di assistenza sociale”

"Sul nostro territorio sono presenti persone che non possono usufruire del servizio sanitario nazionale e non possono accedere ad altre forme di assistenza"

Officina Lavagnese: “Interventi per migliorare i servizi di assistenza sociale”
Chiavari - Lavagna, 09 Settembre 2020 ore 08:13

Officina Lavagnese ha presentato una mozione in cui si invita l’amministrazione comunale ad intensificare l’attività dei servizi sociali.

La mozione

“Visto il particolare momento in cui la crisi economica e gli effetti della pandemia hanno aggravato le condizioni di molte famiglie della nostra città, si sente l’urgenza di proporre alcune iniziative per cercare di migliorare e rendere più efficace l’attività dei servizi sociali del comune e delle varie associazioni che si occupano di assistenza e di volontariato.
Considerato che ormai risulta fondamentale mettere in rete le varie realtà ed esperienze presenti sul territorio nel campo dell’assistenza.

Dato che sul nostro territorio sono presenti persone che, oltre a vivere in stato di grave indigenza, non possono usufruire del servizio sanitario nazionale e non possono accedere ad altre forme di assistenza in quanto non hanno la residenza, sarebbe importante che il Comune, come già avviene anche in Comuni limitrofi, potesse fornire una residenza fittizia (la cosidetta “via della casa comunale”) per permettere a queste persone di poter accedere ai servizi assistenziali”.

La mozione impegna Il Sindaco e la Giunta e il Consiglio Comunale a:

  • Istituire una consulta per gli affari sociali e la famiglia, coordinata dal comune e formata dalle varie associazioni di volontariato e dagli enti assistenziali, per migliorare la reciproca conoscenza e collaborare per dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini.
  • Realizzare, anche attraverso il lavoro di questa consulta, una nuova carta dei servizi, in cui dovrebbero essere descritti tutti i servizi e le varie forme di assistenza disponibili per i cittadini.
  • Realizzare, con l’aiuto della consulta sopra citata, un progetto comunale contro le povertà e in difesa delle famiglie, che contribuisca a far crescere dentro il tessuto della nostra città il principio della solidarietà.
  • Intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e Associazioni nel processo indicato per trovare soluzioni condivise.
  • Farsi parte attiva presso la Regione e affinché prendano provvedimenti analoghi.
  • Fornire a coloro che ne abbiano i requisiti la possibilità di usufruire di un indirizzo di residenza/domicilio per poter accedere ai servizi essenziali di assistenza pubblica.
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