Politica Locale

Orecchia: «Agenzia Sociale per la Casa: a Chiavari la giunta sceglie la strada facile e penalizza i più fragili»

L'affondo del consigliere comunale di opposizione

Orecchia: «Agenzia Sociale per la Casa: a Chiavari la giunta sceglie la strada facile e penalizza i più fragili»

«Agenzia Sociale per la Casa: la giunta sceglie la strada facile e penalizza i più fragili»: a Chiavari arriva l’affondo di Nicola Orecchia, consigliere comunale di opposizione (gruppo “Chiavari con Te!”).

Le considerazioni del consigliere Orecchia

«Ancora una volta l’assessore Michela Canepa continua a fare confusione e a non rispondere nel merito delle critiche sollevate sulle politiche abitative – esordisce Orecchia -. Nessuno ha mai negato la necessità di aiutare la c.d. “fascia grigia”, composta da lavoratori e famiglie con reddito certo, solvibili, ma esclusi sia dal mercato libero sia dalle graduatorie ERP. Al contrario, sono stato il primo a sollecitare questa Giunta a occuparsene, quando sulle politiche abitative non stava facendo nulla neppure per loro. Ed è stato sempre il sottoscritto a proporre il rilancio dell’Agenzia Sociale per la Casa, richiamandomi all’esperienza concreta e positiva maturata quando ero assessore ai Servizi Sociali. Subito, però, l’assessore Canepa non ne aveva compreso né l’importanza né la funzione, tanto che la proposta fu inizialmente respinta. Oggi dichiara di volerla valorizzare, ma dimostra nei fatti di non averne ancora capito lo scopo, snaturandola completamente. Ricordo all’assessore Canepa che l’Agenzia Sociale per la Casa non nasce per gestire o assegnare alloggi pubblici. Nasce per un obiettivo preciso: convincere i proprietari privati a mettere a disposizione gli appartamenti sfitti, a canone calmierato, in cambio di garanzie serie sul pagamento e sulla tutela del bene. È questa la sfida vera che è chiamata ad affrontare. Ed è questa la strada più difficile, che richiede lavoro, credibilità e capacità amministrativa di coinvolgimento di tutti gli operatori del settore».

«La giunta, invece – prosegue il consigliere comunale di opposizione -, ha scelto la via più facile: mettere a disposizione quattro alloggi comunali e intestare l’operazione all’Agenzia Sociale per la Casa. Così facendo non aumenta di un solo alloggio l’offerta abitativa complessiva, non coinvolge alcun privato, svuota di significato uno strumento pensato per tutt’altro scopo. Ma c’è di più. Questa scelta toglie risposte alle fasce più deboli, che continuano a essere drammaticamente in difficoltà. Contrariamente a quanto dichiarato dall’assessore Canepa, le domande di edilizia residenziale pubblica continuano ad essere di gran lunga superiori agli alloggi messi a disposizione dalla giunta, i contributi comunali sono insufficienti rispetto al bisogno, come ho denunciato da tempo. Spostare alloggi pubblici verso altre finalità significa sottrarli a chi ha redditi più bassi e maggiori fragilità».

«Infine, un punto che il vicesindaco evita accuratamente: l’assenza di un bando pubblico – conclude Orecchia -. Usare l’Agenzia Sociale per la Casa per assegnare alloggi comunali elude le procedure di evidenza pubblica, che sono l’unica garanzia di imparzialità, trasparenza e assenza di favoritismi. Ad oggi, non ha chiarito quali siano i requisiti, i criteri e le modalità di assegnazione di questi alloggi pubblici. Su questo l’assessore Canepa cerca di sfuggire, ma dovrà rispondere alla mia interpellanza in consiglio comunale. Ormai arriva l’Epifania che tutte le feste si porta via. Speriamo, invece, che la Befana possa portare al Comune di Chiavari non solo carbone, ma anche un po’ di dolce. Magari qualche alloggio privato da destinare all’Agenzia Sociale per la Casa, al posto di quelli pubblici».