“I dati forniti ieri in Consiglio regionale sull’attività di chirurgia protesica dell’ospedale di Rapallo mostrano un miglioramento che accogliamo positivamente. È possibile che anche il lavoro svolto in questi mesi, attraverso sopralluoghi, segnalazioni e interrogazioni presentate sia in Regione sia in Consiglio comunale, abbia contribuito a mantenere alta l’attenzione sul futuro di un presidio importante per tutto il Tigullio”.
Lo dichiarano il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, e il consigliere comunale di opposizione a Rapallo Francesco Angiolani, capogruppo di ScegliAmo Rapallo e Partito Democratico, dopo la discussione dell’interrogazione presentata ieri in Consiglio regionale da Pastorino sulla situazione dell’Ortopedia protesica e della Day Surgery dell’ospedale di Rapallo.
“Durante il sopralluogo avevamo trovato una struttura con grandi spazi, professionalità e un forte impegno da parte del personale. Accanto a questi elementi positivi erano però emerse alcune criticità: la carenza di organico in quasi tutti i settori, la riduzione degli interventi di chirurgia protesica registrata in quel periodo, uno scarso utilizzo di apparecchiature radiologiche di alto livello proprio per i frequenti spostamenti degli operatori verso altri servizi, talvolta anche con scarso preavviso”.
Rispondendo all’interrogazione, l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha comunicato che gli interventi di chirurgia protesica sono passati da 157 nel periodo gennaio-luglio 2025 a 180 nello stesso periodo del 2026. Ha inoltre annunciato un ulteriore potenziamento dell’attività a partire da settembre.
“Si tratta di un segnale positivo, del quale prendiamo atto con soddisfazione. L’aumento complessivo degli interventi, tuttavia, non cancella le difficoltà riscontrate nei singoli periodi né il problema delle liste d’attesa, che restano molto lunghe. Sarà quindi importante verificare che il potenziamento annunciato si traduca in un incremento stabile dell’attività e che sia accompagnato prontamente dal personale necessario.
L’ospedale di Rapallo non deve essere considerato una struttura marginale né uno spazio da utilizzare solo in modo parziale. Può offrire una risposta importante alla domanda di chirurgia protesica, contribuendo a ridurre le attese e la mobilità sanitaria ma è anche un importante presidio sanitario del Tigullio che serve un territorio estremamente popolato. Per questo continueremo a seguirne l’attività e a intervenire nelle rispettive sedi istituzionali”.