il caso

Ospedale di Sestri Levante, Forza Italia: “No alle strumentalizzazioni”

I coordinatori della Val Petronio intervengono sulla riorganizzazione della struttura

Ospedale di Sestri Levante, Forza Italia: “No alle strumentalizzazioni”
Sestri - Val Petronio, 29 Giugno 2020 ore 17:31

I tre coordinatori cittadini di Forza Italia in Val Petronio, Giuseppe Ianni per Sestri Levante, Marco
Vignola per Casarza Ligure e Mattia Botto per Moneglia, intervengono sul tema della
riorganizzazione dell’ospedale di Sestri Levante.
“In queste settimane, in questi mesi e in questi anni abbiamo assistito, da parte dei rappresentanti
locali e regionali del Partito Democratico, ad una costante opera di strumentalizzazione,
mistificazione e divulgazione di false notizie relativamente alla riorganizzazione dell’ospedale di
Sestri Levante prevista dal Piano sociosanitario della Regione”, dichiarano.
“Da ultimo appare in tutta la sua evidenza – proseguono Ianni, Vignola e Botto – che oggi, dietro
alla nascita della pagina Facebook ‘Salviamo l’ospedale della Val Petronio’, vi è un’operazione
politica del PD in vista delle prossime elezioni regionali. Questa pagina, infatti, invita i cittadini a
partecipare ad un flash mob per salvare un ospedale che nei fatti è già stato salvato, e di certo non
grazie ai promotori politici della protesta, ma grazie alle scelte dell’attuale Amministrazione
regionale. La Giunta Toti ha infatti iniziato a porre rimedio al depotenziamento e allo svuotamento
del nosocomio attuato dalla precedente Giunta targata PD, che aveva pubblicamente dichiarato di
volerlo chiudere, per bocca dell’assessore alla Sanità negli anni 2010-2015”.
“A fronte di tutto ciò e a fronte delle puntuali risposte fornite dal direttore generale della ASL4,
dott.ssa Bruna Rebagliati – sottolineano ancora i coordinatori di Forza Italia – continuare ad
alimentare e a fomentare le paure e i timori delle persone la dice lunga su quelli che sono i reali
intendimenti dei rappresentanti del PD. Questo atteggiamento ha purtroppo compromesso e
continua a compromettere la possibilità di instaurare un dialogo costruttivo e un confronto serio
su un tema così delicato, che riguarda la vita di tutti i cittadini a prescindere dalla loro
appartenenza politica”, concludono.

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