politica locale

Parco Casale, Carannante chiede gli atti su asilo nido e parcheggi

Il consigliere di minoranza deposita un accesso agli atti e sollecita trasparenza sui progetti: "Servono documenti, non dichiarazioni"

Parco Casale, Carannante chiede gli atti su asilo nido e parcheggi

Il consigliere comunale di minoranza Andrea Carannante interviene sul progetto del nuovo asilo nido e sulla sistemazione dei parcheggi in via Casale, annunciando di aver presentato oggi, giovedì 19 febbraio,  un accesso agli atti per ottenere la documentazione completa prevista dalla deliberazione di Giunta dell’11 febbraio scorso. Una richiesta che, spiega, nasce dall’esigenza di fare chiarezza su un intervento che interessa un’area considerata delicata per la città e che riaccende anche il confronto politico sul ruolo della maggioranza e sulle scelte amministrative legate al Parco Casale.

“Oggi ho depositato un accesso agli atti sul nuovo asilo nido e sugli elaborati progettuali relativi alla sistemazione dei parcheggi di Via Casale, come previsto dalla Deliberazione di Giunta n. 38 dell’11 febbraio 2026.

L’ho fatto perché su Parco Casale non bastano più dichiarazioni generiche o rassicurazioni verbali. Servono documenti. Servono planimetrie, costi, cronoprogrammi, relazioni tecniche. Serve chiarezza.

E mentre chiedo trasparenza su un progetto che incide su un’area storica e delicata della nostra città, non posso non sottolineare un dato politico evidente.

In questi mesi abbiamo assistito a una singolare rappresentazione: consiglieri di maggioranza che si dichiaravano critici, che prendevano le distanze a parole, che lasciavano intendere perplessità sull’asilo e sulla trasformazione del Parco Casale.

Poi però, al momento del voto, hanno sempre votato a favore. Sempre.

E oggi li ritroviamo premiati con un posto in Giunta.

I cittadini non sono ingenui. Sanno distinguere tra il dissenso vero e il dissenso di facciata. Sanno vedere la differenza tra chi vota secondo coscienza e chi si allinea quando conta davvero.

Io non accuso nessuno di nulla. Mi limito a ricordare i verbali delle votazioni, che sono pubblici. E mi limito a chiedere che anche gli atti progettuali lo siano.

Perché la trasparenza non può essere selettiva.
Non può valere solo quando fa comodo.

Appena riceverò la risposta all’accesso agli atti, renderò tutto pubblico. E allora discuteremo sui documenti, non sulle dichiarazioni.

Su Parco Casale serve verità, coerenza e rispetto per la città.
Il resto è solo teatro politico.”