La sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello della Regione Liguria sul Parco Nazionale di Portofino riaccende il dibattito sull’istituzione dell’area protetta. Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione Internazionale “Amici del Monte di Portofino” e dal Movimento 5 Stelle, che parlano di una decisione importante per la tutela ambientale e per il futuro del territorio. Interviene anche la deputata PD Valentina Ghio.
La dichiarazione dell’Avv. Prof. Daniele Granara:
“La sentenza del Consiglio di Stato dimostra inequivocabilmente le buone ragioni che l’Associazione Internazionale AMICI DEL MONTE DI PORTOFINO ha sempre sostenuto chiedendo la costituzione del Parco Nazionale, non solo come prezioso strumento di tutela ambientale, ma anche come straordinario volano di sviluppo economico”.
“Auspico – continua l’Avv. Prof. Daniele Granara – che il Ministero dell’Ambiente e la Regione Liguria provvedano finalmente a concludere il procedimento con l’istituzione definitiva del Parco Nazionale nell’interesse pubblico, ambientale ed economico della Liguria e dell’intero Paese”.Soddisfazione da parte del sodalizio fondato 56 anni fa dal Prof. Ardito Desio, geologo di fama mondiale, che fu tra i primi a voler fortemente proporre all’attenzione nazionale il territorio del Monte di Portofino.
“Anni di battaglie – dichiara il Vice Presidente dell’associazione Marco Delpino – trovano finalmente il riconoscimento, attraverso questa ennesima sentenza, del valore di un territorio che deve diventare punto di riferimento internazionale per il bene dell’Italia”.
Il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano con la referente del gruppo territoriale Tigullio e Valli Barbara Tronchi commentano la decisione con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Liguria confermando l’illegittimità della drastica riduzione del perimetro del Parco nazionale di Portofino da undici a tre Comuni.
“Ennesima, sonora bocciatura per la destra regionale ligure sul Parco nazionale di Portofino: il Consiglio di Stato in una sentenza pubblicata oggi dà ragione a chi ha sempre contestato l’illegittimità della riduzione del parco voluta dalla Regione Liguria.
È una vittoria importantissima per il territorio, per l’ambiente e per tutti quei cittadini che in questi anni hanno difeso il progetto dalle scelte miopi della destra ed è una vittoria per il M5S che da sempre porta avanti la battaglia”.
“Il principio stabilito dai giudici è chiarissimo: la tutela ambientale non può essere piegata a logiche politiche – sostengono gli esponenti del M5S -.
L’intervento della vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio commentando la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Liguria sulla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino:
“Il Consiglio di Stato certifica ancora una volta l’inconsistenza e l’illegittimità della scelta della destra ligure di ridurre il Parco nazionale di Portofino a un parco-francobollo, in aperto contrasto con i criteri tecnico-scientifici indicati da ISPRA. Una bocciatura pesante che stigmatizza la volontà della Regione di perseverare in un errore politico e istituzionale che abbiamo denunciato più volte anche in Parlamento”, dichiara la
“In questi anni – prosegue Ghio – ho presentato diverse interrogazioni al ministro Gilberto Pichetto Fratin per portare all’attenzione del Governo le incongruenze e la cecità politica della Regione Liguria, che ha scelto scientemente di ignorare le indicazioni di ISPRA pur di inseguire una battaglia ideologica contro il Parco nazionale. Oggi quella linea viene clamorosamente smentita dai giudici amministrativi”.
“Il furore ideologico della destra ha fatto perdere al territorio anni di occasioni, investimenti e risorse legate alla valorizzazione ambientale, turistica e sostenibile di un’area unica al mondo. Invece di costruire una prospettiva di sviluppo e tutela, hanno preferito alimentare paure e interessi di parte, bloccando un progetto strategico per il Tigullio e per tutta la Liguria. Adesso la Regione prenda atto della realtà, smetta di ostacolare il percorso del Parco nazionale, iniziando ad aprire il percorso ai comuni che avevano espresso la volontà di aderire al Parco” conclude Ghio.