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Parla Gabriella Mondello: «Dirò tutta la verità. Il vero problema è il porto di Lavagna»

Un libro e un documentario pronti per il 2018, racconteranno la versione dei fatti dell'ex sindaco e onorevole Gabriella Mondello sulla città (e non solo)...

Parla Gabriella Mondello: «Dirò tutta la verità. Il vero problema è il porto di Lavagna»
Politica 13 Dicembre 2017 ore 20:09

L’ex sindaco di Lavagna ed ex parlamentare alla Camera dei Deputati Gabriella Mondello continua a far parlare di sè.

Gabriella Mondello sta lavorando a un documentario e a un libro

Ha creato curiosità, a Lavagna, il documentario e il libro sui quali l’ex onorevole Gabriella Mondello sta lavorando. Il documentario, della durata di circa un’ora, tratterà della vita politica da sindaco dell’ex professoressa del liceo classico Delpino, mentre il libro sarà dedicato quasi esclusivamente al porto di Lavagna. Libro e documentario saranno presentati nei primi mesi del nuovo anno. L’uscita vera e propria avverrà invece tra aprile e giugno del 2018. Intervistandola, abbiamo tentato, quasi inutilmente perché i contenuti sono top secret, di chiederle qualche anticipazione sui due lavori.

Il porto, l’origine dei mali di Lavagna

«Il documentario sarà realizzato in collaborazione con Entella Tv, e sarà organizzato e coordinato da Tonino Farina (amico personale dell’ex onorevole e regista rapallese) – ha detto -. E’ stata raccolta un’ampia documentazione con notizie e servizi giornalistici del mio periodo da sindaco. Un periodo lungo 24 anni». Ventiquattro anni di “età mondelliana”. E nel bene e nel male, un’altra donna che ha governato così a lungo non esiste, come tiene lei stessa a precisare. Il libro invece riguarderà esclusivamente la storia del porto turistico di Lavagna. «Nessuno conosce bene la storia e gli sviluppi del porto di Lavagna. Nacque nel 1974, 6 anni prima che diventassi sindaco per la prima volta. Il porto è stato teatro di complesse vicende, centinaia di cause giudiziarie e fulcro di grandi affari».

Obiettivo far conoscere la verità ai lavagnesi

Mondello dice di sapere come andarono le cose, e pretende di stabilire la verità in una vicenda completamente sconosciuta alla maggior parte delle persone. Come nacque il porto di Lavagna, da chi fu gestito in origine e con che scopo, e perché già nel 1974 fu deciso di renderlo privato? Domande alle quali pochissimi lavagnesi sanno rispondere. «Prima del 1974 ci fu una sottoscrizione popolare che raggiunse la maggioranza della popolazione – racconta Mondello -. Si credeva che il porto avrebbe generato sviluppo e benessere economico per la città. Nel 1980, la società “Cala dei Genovesi” era amministrata dal Comandante Paolo Dario, come amministratore delegato sino al 1983. Furono gli anni in cui Lavagna incassò una tranche di oneri di urbanizzazione per il porto pari a circa un miliardo e mezzo di lire. All’epoca quella somma servì per realizzare una decina di opere pubbliche, tra cui la piastra del porto. Purtroppo il Comandante Paolo Dario morì in un incidente stradale. E da qui iniziarono i veri problemi sullo scalo di Lavagna, tra contenziosi, cause giudiziarie infinite e quant’altro».

Per Gabriella Mondello è un tentativo di riqualificarsi agli occhi dei lavagnesi?

Mondello sostiene che i documenti e gli articoli dell’epoca raccolti nel libro faranno portare a galla la verità sul porto. Rompendo il silenzio,  scatta il dubbio che sia un tentativo dell’ex sindaco lavagnase di riqualificarsi agli occhi della cittadinanza, dopo l’indagine de “I Conti di Lavagna”. «Più che di una riqualificazione, il mio obiettivo è far conoscere la verità su Lavagna. Il vero problema della città è sempre stato il suo porto».

“Mai ho ricevuto segnalazioni sulla mafia in città”

«In 24 anni da sindaco mai ho ricevuto segnalazioni di infiltrazioni mafiose – ha sottolineato Mondello -. Mai una denuncia, mai un episodio di una qualche gravità. Nell’inchiesta sono stata inquisita per un fatto occasionale, una telefonata fatta il 1°aprile 2014 a Paolo Nocera. Una persona incensurata e che operava da 40 ’anni proprio di fronte alla stazione dei Carabinieri di Lavagna. Nessun esponente dei Carabinieri mi avvertì di qualcosa e, così nessun cittadino. Non ho mai ricevuto notizia, ad esempio, che qualche commerciante pagasse il pizzo. Erano assenti totalmente i segnali di qualsiasi invischiamento di Mafia o ‘Ndrangheta all’interno del comune di Lavagna. Ho le carte in mano, in futuro, farò vedere di cosa sono accusata…».

L’attuale situazione politica lavagnese. Pronta una nuova discesa in campo?

Con il commisariamento del Comune, la prima “patata bollente” del nuovo sindaco di Lavagna sarà proprio il porto, tema portante del libro dell’ex sindaco di Lavagna dal 1980 al 2004, ed ex parlamentare alla Camera dei Deputati nel partito di Forza Italia e del Popolo della Libertà dal 2001, poi passata all’Udc dal 2009 al 2013. «Il prossimo sindaco di Lavagna quando sarà eletto si dovrà occupare della gestione del porto, che sarà in scadenza nel 2024. Prevedo che sarà una situazione molto difficile». Nella primavera del 2018 si terranno le elezioni politiche. Mondello aveva annunciato più volte un ritiro dalla scena. Ma chissà se la tentazione di tornare alla Camera c’è o no. Si candiderà?: «Alle politiche, no». Risposta che non esclude anche la possibilità di un clamoroso ritorno a Palazzo Franzoni…

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