il caso

PD: “A Recco parcheggi a pagamento fino a mezzanotte. A chi giova davvero?”

Sulla questione interviene il circolo di Recco Avegno Uscio

PD: “A Recco parcheggi a pagamento fino a mezzanotte.  A chi giova davvero?”

Scoppia la polemica a Recco sulle ultime decisioni dell’amministrazione comunale in merito alla gestione dei parcheggi e dei flussi serali. A sollevare il caso è il direttivo del Circolo PD (Recco, Avegno, Uscio), che attraverso una nota ufficiale esprime forte preoccupazione per le ricadute economiche e sociali dei nuovi provvedimenti, chiedendo al Sindaco di fare chiarezza.

“A chi giovano davvero queste scelte?”

Il cuore della critica riguarda l’introduzione di quello che viene definito un “ticket” che colpirebbe chi sceglie Recco per una serata in compagnia. Secondo i dem, la giustificazione dell’eccessiva affluenza estiva non regge il confronto con le realtà vicine:

“Ancora una volta ci poniamo la stessa domanda: a chi giovano davvero queste decisioni? La risposta sembra sempre la stessa: non ai cittadini», attacca il Direttivo. «Basta spostarsi di pochi chilometri, a Camogli o Santa Margherita, per rendersi conto che, al confronto, Recco appare spesso molto meno frequentata”.

Il rischio per il commercio: “Una corsa contro il tempo”

Il timore principale riguarda la tenuta delle attività produttive locali, dai ristoranti alle storiche gelaterie del lungomare. Il provvedimento, secondo il PD, potrebbe spingere i turisti e i residenti dei comuni limitrofi a scegliere altre mete per evitare costi aggiuntivi o limitazioni:

“Quella che oggi è una piacevole uscita serale per gustare un gelato, domani potrebbe trasformarsi in una corsa contro il tempo per evitare il ticket. Oppure, peggio, in una sosta veloce, consumando in fretta e ripartendo”.

Verso il “parcheggio selvaggio”

Oltre al danno economico per bar e pizzerie, il circolo PD evidenzia il rischio di uno spostamento del caos viabilistico verso le zone periferiche:

“Si potrebbe finire al parcheggio selvaggio in zone come piazzale Olimpia,  corso Garibaldi o Mulinetti”.

Una situazione che comprometterebbe la vivibilità della passeggiata, uno dei pochi spazi gradevoli della città che, pur con il suo fascino, deve già combattere la concorrenza di località turistiche più blasonate.

L’appello al sindaco

In conclusione, l’opposizione chiede risposte concrete su due fronti: il bilancio comunale e l’accoglienza.

“Chiediamo al sindaco: quale sarà il reale beneficio economico per il Comune? E soprattutto, come si intende compensare il possibile danno d’immagine per Recco come città accogliente?”

Secondo il  direttivo, una spiegazione pubblica non è più solo una richiesta politica, ma un atto “doveroso” verso tutta la cittadinanza.