Nella serata di ieri, giovedì 17 settembre, il consiglio comunale di Rapallo si è interrotto dopo il secondo appello straordinario. Presenti solo 8 consiglieri: quelli di maggioranza tranne Fabio Proietto (Insieme X Rapallo), Franco Parodi ed Eugenio Brasey (Forza Italia).
L’opposizione (Andrea Annicchiarico, Piergiorgio Brigati, Francesco Angiolani e Andrea Carannante, assenti dall’inizio Gaia Mainieri e Armando Ezio Capurro) è uscita dall’aula dopo la discussione di due mozioni di sentimento, vedendo che la maggioranza non poteva garantire il numero legale in autonomia.
Parco Nazionale di Portofino e dell’Area Marina Protetta al centro del dibattito politico rapallese
“Prendiamo atto dell’ennesima prova di mancanza di autonomia politica della sindaca Elisabetta Ricci e della maggioranza di centrodestra – riferisce Pd – di fronte alla mozione presentata dal nostro capogruppo Francesco Angiolani sul futuro del Parco Nazionale di Portofino e dell’Area Marina Protetta, la maggioranza ha persino chiesto di scorporare la votazione, separando le due questioni, per poi respingere la mozione. Per noi il punto politico è chiaro: non ci si può dichiarare a difesa del territorio soltanto quando non si entra in contrasto con il proprio partito. Quando gli interessi di Rapallo si scontrano con le scelte del centrodestra in Regione Liguria e a livello nazionale, questa amministrazione dimostra ancora una volta di non avere la forza di far sentire la propria voce. Una scelta ancora più grave considerando il ruolo della sindaca all’interno della Comunità del Parco. Rapallo non può essere amministrata come una succursale politica di Regione Liguria o di Roma. I rapallesi meritano un’amministrazione con più orgoglio e autonomia – conclude il Pd – capace di battere i pugni sul tavolo quando sono in gioco il futuro turistico, economico e ambientale della città”.