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Per Marco Conti Mediaterraneo deve essere chiusa

Lettera del consigliere di minoranza del comune di Sestri Levante Marco Conti, in cui chiede la chiusura dela società partecipata interamente dal Comune Mediaterraneo dei Servizi

Per Marco Conti Mediaterraneo deve essere chiusa
Politica Sestri - Val Petronio, 15 Febbraio 2018 ore 11:00

Continua la polemica tra il consigliere Marco Conti e la partecipata Mediaterraneo dei Servizi.

"Mediaterraneo deve essere chiusa!"

In una lettera, il consigliere di minoranza del comune di Sestri Levante Marco Conti, chiede la chiusura di Mediaterraneo dei Servizi:

 

“Nel comunicato stampa a firma Comune/Mediaterraneo in cui si propaganda “nel 2017 ricavi per € 1.100.00,00” occorre dire la verità ai cittadini, ovvero che questa società si regge solo ed esclusivamente sui trasferimenti operati dal Comune per lo svolgimento dei numerosi servizi affidati. Come da business plan, solo le consulenze esterne e lo stipendio dell’amministratore unico incidono per oltre € 40.000,00! In altre località del Tigullio non si registrano realtà pseudo aziendali di questo genere e le cose vanno ugualmente bene…anzi meglio. Il Comune di Sestri Levante gli ha messo a disposizione immobili pubblici (con spese di manutenzione a carico dell’ Ente…), personale e risorse finanziarie.

“Con queste condizioni sono tutti capaci a dichiarare ‘la società presenta un margine operativo ampiamente positivo che consentirà di chiudere l’anno fiscale con un ampio utile’ così come affermato! Come noto, nel Consiglio Comunale del 25 gennaio 2017, malgrado l’opposizione convinta della minoranza, è stato disposto l’affidamento diretto dei servizi più disparati: dall’ambito culturale – turistico a quello economico, senza che tuttavia sia stata portata alcuna motivazione (legalmente obbligatoria) sul mancato ricorso ad alternative di mercato e sulla convenienza per la collettività della forma di gestione prescelta”.

“Le perdite croniche rappresentate dal Musel e dal Bike Sharing vengono inserite in un unico calderone e il deficit coperto da altre poste di entrata. Manca un controllo diretto sulla qualità dei servizi offerti in una città che si propone invece di puntare esclusivamente sull’economia turistica. Alcuni esempi, che si possono toccare con mano: il tanto sbandierato Wi-Fi funziona male e spesso ha problemi di collegamento; gli orari dello sportello IAT non sono certamente appropriati ed emblematiche sono state le chiusure durante  il ponte del 1° novembre e il 24-25-26 dicembre u.s quando maggiore è l’afflusso degli utenti”.

“Per avere un reale e certificato risparmio di spesa occorre: chiudere la società Mediaterraneo Servizi; · rivolgersi al mercato per lo svolgimento dei servizi attualmente affidati; · la promozione turistico – culturale affidata al personale comunale, magari con la creazione di un apposito e dedicato ufficio visto che le professionalità ci sono”.