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Piscina del Lido a Chiavari, in consegna il progetto definitivo di riqualificazione

Si punta all'avvio dei lavori entro la fine del 2023

Piscina del Lido a Chiavari, in consegna il progetto definitivo di riqualificazione
Politica Chiavari - Lavagna, 24 Dicembre 2022 ore 16:08

Riqualificare la piscina del Lido e adeguarla alle nuove esigenze della città grazie ai 5 milioni di euro ottenuti dal Pnrr: nasce con questo obiettivo a Chiavari il progetto definitivo per il recupero della storica struttura natatoria, attualmente in corso di realizzazione, che verrà depositato a febbraio 2023 da parte del gruppo di professionisti coordinati dal Neostudio Architetti Associati. Seguiranno le necessarie conferenze dei servizi e il Comune potrà bandire un appalto integrato per dare avvio ai lavori entro la fine del 2023.

 Il commento del primo cittadino di Chiavari

 «L’impianto e tutta l’area attigua sono al centro di un processo di rigenerazione complessiva che punta ad aprirsi sul mare, in relazione con l’edificio razionalista del Lido dove abbiamo intenzione di creare un centro per giovani con un punto ristoro. Tutta la zona verrà migliorata e sarà finalmente fruibile dai cittadini e dagli amanti dello sport - afferma il sindaco di Chiavari, Federico Messuti -. Verrà mantenuta l’attuale lunghezza della vasca, pari a 50 metri, e sarà dotata di un ponte mobile per poter essere utilizzata per il nuoto e per la pallanuoto. Le tribune, che accoglieranno più di 400 persone, verranno ombreggiate da una pergola fotovoltaica che contribuirà in maniera significativa alle esigenze energetiche della struttura. La nuova piscina potrà ospitare competizioni di livello sovranazionale e l'inserimento di una seconda vasca consentirà lo svolgimento sia di attività ludico-ricreative, come quelle organizzate in estate dalla piscina di largo Pessagno, sia riabilitative. L’idea progettuale è conforme alle normative Coni e compatibile con i volumi e i vincoli esistenti. La realizzazione della copertura è stata attentamente valutata e sottoposta al parere degli enti sovraordinati che hanno espresso parere negativo».

 

(Nella foto il rendering relativo al progetto)

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