Porto di Santa Margherita, i comunisti dichiarano guerra

Andrea Carannante annuncia: «Riuniremo le forze più radicali e antagoniste. O si sta da una parte o si sta dall’altra»

Porto di Santa Margherita, i comunisti dichiarano guerra
20 Settembre 2017 ore 11:18

Andrea Carannante, del Partito Comunista dei Lavoratori, interviene sulla spinosa questione porto di Santa Margherita e promette battaglia.

Porto di Santa, per i comunisti la polemica è uno sterile confronto di speculazioni e “politichese”

Infuria da giorni ormai, dalla decisione dell’Amministratore di offrire una nuova proroga al progetto di riqualificazione del porto, la polemica politica a Santa Margherita Ligure. Sul campo di battaglia scende ora anche Andrea Carannante, leader del Partito Comunista dei Lavoratori nel Tigullio.

«Un porto degradato grazie a 40 anni di politiche compiacenti che hanno favorito una totale anarchia della classe dirigente nella gestione delle concessioni dei pontili e di tutto il litorale. Progetti speculativi che incombono sulla città, comitati cittadini isolati ridotti a comitati d’opinione legati al politico di turno, con nessuna intenzione di partecipare da protagonisti nello sviluppo dell’area portuale, amministratori pubblici che lavorano o hanno quasi paura (se non vergogna) ad esprimere a chiare lettere la loro opinione»: questo lo scenario che Carannante dipinge della situazione.

«La loro opinione rimane nelle stanze del palazzo – prosegue Carannante – per loro sono più importanti gli equilibri del potere, i numeri delle maggioranze, si esprimeranno solo quando le cose si saranno sistemate nel modo più opportunistico possibile».

«Riuniremo le forze più radicali e antagoniste»

In merito, il portavoce del Partito Comunista annuncia battaglie: «Oggi è il momento di rilanciare, alzare l’asticella, elevare lo scontro, è il momento di contrapporre una forza uguale e contraria alla forza con le quale le istituzioni e gli speculatori vorrebbero imporre il futuro di Santa Margherita. Per quello riuniremo le forze più radicali e antagoniste per dare il via alla nuova fase, perché la verità è che non esistono i cittadini, esistono solo le classi. O si sta da una parte o si sta dall’altra»

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