Portofino parco nazionale? Italia Nostra: “Il Parlamento ha elaborato una soluzione economicamente inadeguata”

"Il nuovo finanziamento toglierebbe soldi ad altre realtà"

Portofino parco nazionale? Italia Nostra: “Il Parlamento ha elaborato una soluzione economicamente inadeguata”
02 Ottobre 2017 ore 17:32

Portofino parco nazionale? Italia Nostra: “Il Parlamento ha elaborato una soluzione economicamente inadeguata”.

“Bene trasformarlo da parco regionale a parco nazionale, ma così non va”

“Bene l’ipotesi di trasformare il parco regionale di Portofino in parco nazionale, con l’accorpamento in un unico ente statale di gestione anche dell’adiacente Area Marina Protetta – dichiara Italia Nostra -. Tuttavia Italia Nostra e Wwf , approfondendo gli atti parlamentari, hanno scoperto che si sta elaborando una soluzione in stile “nozze coi fichi secchi”. Il disegno di legge (S. 119 ed abbinati) ora all’esame della 13° Commissione-Ambiente del Senato, dopo un primo passaggio in aula a Palazzo Madama nel novembre 2016 e successive modifiche alla Camera prevede (art. 25) la nascita dei nuovi parchi nazionali di Portofino e del Matese.

Un finanziamento che però sottrae soldi alle altre realtà

Le critiche di Italia Nostra, esposte il 2 ottobre anche in un’audizione nella IV Commissione Territorio e Ambiente della Regione Liguria, riguardano però il fatto che il finanziamento ordinario dei due nuovi parchi nazionali avverrebbe dal bilancio complessivo di tutta la rete dei parchi nazionali italiani (incluso quello delle Cinque Terre), sottraendo 1 milione di euro l’anno per Portofino e 2 milioni di euro annui per il nuovo Parco nazionale  del Matese.

“In sostanza il futuro sono nuovi tagli”

“In pratica con la medesima cifra a disposizione del Ministero dell’Ambiente si dovrebbero finanziare due nuovi parchi nazionali, mentre quelli già esistenti in Italia dovrebbero stringere la cinghia” sostiene Italia Nostra. “Inoltre la somma degli attuali stanziamenti per il parco regionale terrestre erogati dalla Regione Liguria e per l’Area Marina Protetta (erogati dallo Stato tramite il Ministero dell’Ambiente), è di gran lunga inferiore al milione di euro che la legge statale in discussione garantirebbe”. Dalla declamata opportunità di maggiori risorse certe si sta dunque passando ad una ipotesi gestionale basata su ulteriori tagli. “Con questi presupposti il nuovo parco nazionale, come prospettato nel disegno di legge all’esame del Senato (relatore il senatore Caleo), nascerebbe già zoppo”.

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