Menu
Cerca

Presidio contro le politiche del Governo il 6 luglio a Chiavari

Presidio venerdì 6 luglio dalle ore 17 a Chiavari all'incrocio tra via Martiri della Liberazione e viale Millo.

Presidio contro le politiche del Governo il 6 luglio a Chiavari
Politica Chiavari - Lavagna, 26 Giugno 2018 ore 12:06

A organizzare il presidio diversi esponenti della società civile, tra cui il docente del liceo Marconi-Delpino Massimo Cappitti e il dottor Emilio Perissinotti.

Presidio contro le discriminazioni e a favore di solidarietà e uguaglianza

Venerdì 6 luglio dalle ore 17, sarà organizzato da diversi esponenti della società civile, con in passato varie esperienze di natura culturale e politica, un presidio contro le discriminazioni di ogni genere e a favore di una visione solidaristica della società. L’evento si terrà a Chiavari, all’incrocio tra via Martiri della Liberazione e viale Millo. L’iniziativa è nata dalla preoccupazione per le politiche governative delle ultime settimane contro i migranti.

Al centro le politiche governative degli ultimi mesi su immigrazione

“E’ stata avviata una vera e propria guerra ai poveri – spiega il professor Cappitti -. Questa genera odio nei confronti dello straniero, trasformandolo in capro espiatorio”. Al centro dell’iniziativa i recenti casi di attualità politica, dai respingimenti delle navi in cui viaggiavano i migranti fino alle dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, sul censimento dei rom. “Dobbiamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla pericolosità di tali provvedimenti ed esternazioni che ricordano in maniera inquietante le politiche totalitarie – aggiunge -. Queste politiche avvelenano il legame sociale, caratterizzato sempre più secondo l’impostazione individualista, dove “l’altro” non è più un nostro compagno o fratello, ma solamente un rivale. Una posizione simile produrrà conseguenze devastanti nel lungo periodo; penso alle giovani e future generazioni”.

Obiettivo del presidio, rompere il silenzio che circonda queste vicende

Vicende definite da molti come razziste, e che violano l’articolo 3 della Costituzione Italiana. “Dobbiamo rimettere al centro della nostra attenzione i problemi sociali, quelli legati allo sfruttamento e ai temi della lotta per le uguaglianze. Auspichiamo una massiccia adesione di individui ed associazioni del comprensorio del levante ligure alla nostra iniziativa. Vogliamo riportare al centro del dibattito la questione sociale. Cioè la solidarietà, l’uguaglianza e la lotta ad ogni tipo di sfruttamento”.