l'opera discussa

Progetto Diga Perfigli Lavagna, l'interrogazione

Beghin e Di Martino (M5S): "Depositata a Bruxelles interrogazione alla commissione: il progetto è compatibile con la normativa europea e italiana?"

Progetto Diga Perfigli Lavagna, l'interrogazione
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L'eurodeputata e capo delegazione del M5S a Bruxelles Tiziana Beghin ha depositato un’interrogazione per chiedere alla Commissione europea se la Diga Perfigli, il tanto discusso progetto per la messa in sicurezza del tratto finale del fiume Entella a Lavagna, sia compatibile con la direttiva europea "alluvioni" 2007/60/CE.

I dubbi sul progetto

Nell’interrogazione, l’europarlamentare argomenta che il progetto, che prevede la costruzione di un muraglione di cemento lungo 1500 metri, sia in contrasto con il d.lgs49 del 23.02.2010 che traspone nell'ordinamento italiano la direttiva europea “alluvioni” (direttiva 2007/60/CE).

Questa legge dispone la realizzazione prioritaria di interventi “non strutturali”, come la pulizia dell'alveo fluviale o la rimozione degli ostacoli alla foce, ordinando solo secondariamente l'attuazione d’interventi strutturali come muraglioni o dighe.

Parla l'eurodeputata Beghin

“Il progetto è stato formulato prima dell'applicazione della direttiva, basandosi su dati e parametri oggi superati”, dichiara l'eurodeputata Beghin. Che poi continua: “In particolare, prima di costruire una struttura così impattante per il territorio, per giunta in un tratto poco soggetto a esondazioni, sarebbe necessario lavorare sulla parte a monte realizzando opere non invasive come la pulizia dell'alveo fluviale e degli affluenti. Bisogna poi attuare questi interventi anche alla foce del fiume, dove il deflusso dell’acqua è ostacolato da depositi di sabbia, il cui dragaggio costituirebbe proprio un intervento prioritario a norma della legge vigente.”

Le parole del consigliere comunale di Lavagna

Dice in merito il consigliere comunale di Lavagna Daniele Di Martino:

“Schierarsi pro o contro la “Diga Perfigli” non può essere un contrasto politico, ma deve rimanere sul piano della convenienza per il bene della collettività. Da troppi anni se ne discute e molti ne hanno evidenziato le criticità, ma per alcuni quest’opera deve essere fatta a tutti i costi. Abbiamo chiesto all’europarlamentare Tiziana Beghin di verificare la conformità del progetto alle norme europee e in particolare al Piano Alluvioni, perché l'opera che sta per essere realizzata senza la preliminare realizzazione di interventi non strutturali (dragaggio alla foce e sistemazione dei canali di scolo) rischia di essere totalmente inutile se non persino più rischiosa”.

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