A Recco prima si salda, poi si incassa. Questo è il senso del “Regolamento per l’attuazione di misure preventive per sostenere il contrasto all’evasione delle entrate comunali” che oggi, giovedì 8 ottobre, va in consiglio comunale per l’approvazione. In pratica contributi, concessioni, incarichi professionali e pagamenti del Comune andranno solo a chi è in regola con le tasse comunali. Uno strumento previsto dalla normativa nazionale che ancora pochi Comuni in Italia hanno adottato.
Il Regolamento oggi va in consiglio comunale per l’approvazione
L’obiettivo è chiaro. Gli uffici comunali lavoreranno in modo coordinato per verificare la regolarità del pagamento dei tributi locali prima di erogare incarichi o benefici economici. Quando un privato, una società, un’associazione o un professionista chiederà al Comune una concessione di suolo pubblico, un contributo economico o si vedrà affidato un incarico di qualsiasi natura, gli uffici dovranno preventivamente verificare la presenza di debiti pregressi nei confronti dell’Ente, come il pagamento della TARI o dell’IMU, del canone di occupazione suolo e di altre entrate comunali.
Se emergeranno pendenze, il pagamento o il conferimento dell’incarico verranno bloccati fino alla regolarizzazione. Per le cifre più importanti non sarà necessario saldare tutto e subito. Si potrà in questo caso accedere a una rateizzazione. Il Regolamento fissa una soglia minima di 300 euro e solo per debiti superiori scatterà la misura.
“E’ una questione di equità – spiega il sindaco Carlo Gandolfo –. Non è giusto che il Comune eroghi benefici o affidi incarichi e paghi parcelle a chi ha evaso tributi, danneggiando tutti i cittadini soprattutto i meno abbienti. Chi vuole lavorare con il Comune deve prima mettersi in regola. È un principio di responsabilità che tutela gli onesti e rende più efficace la macchina comunale”.