la polemica

Regolamento acustico a Sestri, Smeraldi risponde alle polemiche

Il consigliere di maggioranza rivendica la scelta di chiedere un commissario ad acta per sbloccare l’iter: «Il bene comune viene prima dei personalismi e delle appartenenze politiche»

Regolamento acustico a Sestri, Smeraldi risponde alle polemiche

Dopo le polemiche sollevate ieri dalle opposizioni, il consigliere comunale di maggioranza Paolo Smeraldi interviene per chiarire le ragioni dell’esposto presentato al Difensore civico regionale, con cui ha chiesto la nomina di un commissario ad acta per accelerare l’approvazione del regolamento acustico comunale. Un’iniziativa che ha suscitato le critiche di diversi esponenti politici, arrivati a chiedere una verifica della tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Solinas. Smeraldi difende la propria scelta, rivendicando il diritto e il dovere di un consigliere di intervenire anche nei confronti dell’amministrazione di cui fa parte, nell’interesse dei cittadini.

“L’adozione di un regolamento acustico comunale è prevista dall’art. 6 della legge 447 del 26/10/1995.

Per trent’anni le amministrazioni di sinistra che hanno governato Sestri Levante hanno evitato accuratamente di dotarsi di questo strumento, adottato da tutti i comuni limitrofi, nonostante i continui reclami dei cittadini disturbati dai rumori provenienti da bar, locali, intrattenimento musicale e altre attività.

In questi anni in assenza di un regolamento le numerose segnalazioni e richieste di intervento alla polizia locale finivano in gran parte nel vuoto.

Nel frattempo, sono aumentati i rumori ma anche il quadro normativo si è evoluto: il diritto dei cittadini ad essere protetti da varie forme di inquinamento acustico è sempre più tutelato e diverse amministrazioni comunali sono state portate in tribunale dai residenti e giustamente condannate a pagare sostanziosi risarcimenti per non essere intervenute in maniera efficace.

Nel 2024 la nostra amministrazione ha affidato un incarico esterno ad un professionista per l’aggiornamento della zonizzazione acustica comunale e per la redazione di un regolamento acustico comunale.

Visti i ritardi nella redazione e nella presentazione di questi documenti ai consiglieri comunali, dopo diversi solleciti ho scritto al difensore civico, che ringrazio, affinchè nominasse un commissario ad acta che concludesse in tempi ragionevoli il lavoro.

Anche per l’intervento del difensore civico l’iter del regolamento si è sbloccato e spero che presto potremo discuterlo in consiglio comunale: si tratta di un provvedimento atteso da tanto tempo dai cittadini sia del centro sia delle frazioni che non può essere ulteriormente rinviato.

Non deve sorprendere che un consigliere di maggioranza scriva al difensore civico.

Può succedere che pratiche anche importanti ritardino per vari motivi ed è compito dei consiglieri difendere il bene comune con tutti gli strumenti disponibili, a prescindere dall’appartenenza politica e dall’essere in maggioranza o in minoranza.

La nostra maggioranza è fondata su un progetto di buona amministrazione nell’interesse comune, un valore più importante dei personalismi, delle logiche di appartenenza e della mera ricerca del consenso che anima tanti nostri avversari.