Amministrative

Ricandidatura per Marco Di Capua, già pronte cinque liste civiche

«Obiettivo vincere senza il ballotaggio»

Ricandidatura per Marco Di Capua, già pronte cinque liste civiche
Politica Chiavari - Lavagna, 25 Dicembre 2020 ore 16:50

Ad un anno e mezzo dalle elezioni amministrative del 2022, lo scorso sabato 19 dicembre il primo cittadino Marco Di Capua ha sciolto la riserva. Con un video pubblicato sui social e con un comunicato stampa, l’annuncio ufficiale della corsa ad un “Di Capua Bis”.

Ricandidatura per Marco Di Capua, già pronte cinque liste civiche: le reazioni

La riserva è stata sciolta, in primis, in famiglia, come ha rivelato l’attuale inquilino di Palazzo Bianco: «Ho parlato a lungo con mia moglie (nda, Michela Canepa, titolare dello studio di commercialisti Canepa-Di Capua), per il tanto tempo sottratto al lavoro e alla famiglia, e per la grande passione e voglia di completare il nostro progetto per la città – spiega il sindaco -. Una decisione presa con soddisfazione, chiesta da tanti cittadini che me l’hanno detto e scritto, e che mi spinge a dare ai nostri figli una città migliore». In Estate, alcune incertezze, mai confermate nè smentite ufficialmente, sulla sua eventuale ricandidatura.

Il primo cittadino rilancia. Sia sulla composizione della sua coalizione civica, formata ad oggi dalle liste civiche “Avanti Chiavari”, “Lista Marco Di Capua Sindaco” e “Partecip@ttiva”, che sul risultato finale: «Attorno al progetto che porterà al 2027, tante persone della società civile, imprenditori, professionisti, mi hanno manifestato la volontà di candidarsi per la mia competenza, serietà e moderazione. Mi presenterò con cinque liste civiche. Obiettivo, vincere al primo turno senza ballotaggio». Una coalizione civica senza i partiti tradizionali.

Nelle tre ultime tornate elettorali, i sindaci in carica, Sergio Poggi, sostituito dalla candidatura dell’assessore Maria Stella MignoneVittorio Agostino e Roberto Levaggi, non sono stati riconfermati. Di Capua vuole sfatare il tabù giocando d’anticipo, trovandosi ad oggi senza avversari. Come è accaduto a Giovanni Toti, senza il principale competitor, un mese e mezzo prima delle regionali di settembre. Vista la scissione a Palazzo Bianco dopo le regionali, si rischiano più sfide interne nelle civiche del sindaco? «Probabile che ci saranno dei “derby” tra i miei gruppi, ma sarà una sana competizione. Tutti insieme scriveremo il programma. Ad oggi non ho avversari, ma vedo che il consigliere Giovanni Giardini, e gli ex consiglieri Emilio Cervini e Giorgio “Getto” Viarengo si stanno unendo contro di me. Degli “ex” che rappresentano solo il passato».

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