A Sestri Levante sarà rimosso lo striscione per Giulio Regeni ed è divampata la polemica. All’attacco della decisone presa dalla maggioranza Solinas, sono arrivate le dure critiche di PD e CGIL, con una altrettanto dura replica del primo cittadino.
Anpi Sestri Levante interviene nel dibattito
“Rimuovere dal Palazzo comunale di Sestri Levante lo striscione dedicato a Giulio Regeni, proprio mentre si attende un passaggio decisivo del processo, rappresenta per noi un affronto alla sua memoria.
È vero, mancano pochi giorni. Ma proprio per questo anticiparne la rimozione assume un significato politico e amministrativo ancora più forte: significa indebolire un simbolo quando la richiesta di verità e giustizia deve invece essere sostenuta con maggiore determinazione.
Giulio Regeni è diventato un simbolo universale di democrazia, libertà e diritti umani. Quello striscione non è un semplice elemento sulla facciata di un edificio: rappresenta l’impegno di una comunità che chiede di conoscere la verità sulla sua tortura e sul suo assassinio e che attende giustizia.
Rimuoverlo significa anche non rispettare la volontà delle cittadine e dei cittadini di Sestri Levante, che già in passato hanno manifestato pubblicamente la propria contrarietà alla sua rimozione.
Come ANPI Sestri Levante – Sezione “Brigata Zelasco”, chiediamo all’Amministrazione comunale che lo striscione rimanga esposto sulla facciata del Palazzo comunale di Piazza Matteotti almeno fino alla conclusione del processo e finché non saranno pienamente accertate verità e responsabilità.
Quei pochi giorni che ci separano dalla sentenza devono essere ancora giorni di memoria, impegno e richiesta di giustizia.”