Roberto Traversi: «Più trasparenza sulle concessioni»

Sotto la lente del deputato Cinque Stelle i porti di Santa Margherita e Lavagna

Roberto Traversi: «Più trasparenza sulle concessioni»
Chiavari - Lavagna, 09 Settembre 2018 ore 13:14

«Non solo le autostrade ma anche i Porti vivono problematiche sempre più pressanti in merito “alle concessioni”, è ora di verificare come vengono gestite e con quali criteri affidati i beni dei cittadini a privati di dubbia “serietà”». Il chiavarese Roberto Traversi ha depositato un’interrogazione parlamentare per quanto riguarda la trasparenza delle concessioni. Sotto la lente d’ingrandimento del deputato pentastellato ci sono i porti di Santa Margherita e Lavagna.

L’interrogazione di Traversi

Ma prima delle domande, Traversi ricapitola la storia delle società che dovrebbero gestire i punti strategici delle rispettive città sottolineando i cambi di nome, le operazioni societarie e le incongruenze, partendo proprio da caso di Santa Margherita: «In sintesi attualmente: la Società Santa Benessere & Social è soggetta a direzione e coordinamento totale di Recina Invest S.A. con sede in Lussemburgo, a sua volta controllata da Betacorp International LTD con sede a Malta, a sua volta controllata da Sera Foundation sempre con sede a Malta, tutte società “schermate” ma che sappiamo riferiscono a Gabriele Volpi, indagato da due Procure per riciclaggio internazionale. Chi garantirà l’attuazione del progetto e una corretta gestione, se mai il progetto dovesse venire ultimato? Chi risponderà effettivamente della concessione? Quali garanzie hanno le Associazioni presenti nel Porto di poter continuare ad operare avendo un riferimento certo per le problematiche che dovessero emergere nei prossimi anni? Ricordo che nel Porto di Santa Margherita è presente la flotta pescherecci più importante della Liguria e che la stessa esprime da tempo forti preoccupazioni per la situazione del porto».

A complicare il caso di Lavagna è ancora una volta la posizione del Comune, commissariato per infiltrazioni mafiose: «La concessione scadrà nel 2024 e non è stata attualmente rinnovata dalla Conferenza dei Servizi, sarà quindi oggetto di nuova gara (sempre che la Porto di Lavagna SPA non presenti ricorso).

Nuova gara che diventerà presumibilmente di gestione del nuovo Sindaco qualora si andrà ad elezioni nella primavera del 2019». Ma il quesito che si pone Traversi, al momento, resta senza risposta: «Ora la domanda è: per quale motivo i Comuni affidano i loro beni più preziosi e strategici a Società con proprietà straniera e con composizioni di dubbia provenienza, riferentisi a personaggi oggetto continuo di attenzione da parte degli Enti di Controllo e che utilizzano “società schermate” per la gestione dei nostri beni?».

«Il Porto di Lavagna era il fiore all’occhiello del Comune e avrebbe dovuto produrre utili e benefici per la città, questo non è avvenuto con la concessione attuale e ora la preoccupazione si pone anche per il progetto in discussione a Santa Margherita», l’invito di Traversi arriva forte e chiaro: «Occorrerà vigilare, entrare nel merito delle due realtà e garantire che la futura gestione di queste concessioni tenga conto del reale benessere dei cittadini e degli utilizzatori e non più di interessi “particolari” di Società “mascherate”».

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