Salvare l’Asilo Merello

Il problema della scuola è approdato anche in consiglio comunale

Salvare l’Asilo Merello
03 Ottobre 2017 ore 10:17

Continua a tenere banco a Zoagli, la questione dell’asilo Merello

Nichel: “L’asilo Merello deve diventare comunale”

“L’asilo Merello deve diventare comunale”. Questo l’obiettivo dell’ex sindaco Rita Nichel, capogruppo di “Uniti per Zoagli”, che esprime la propria posizione in consiglio comunale, sessione straordinaria, mercoledì 27 settembre. Tra il pubblico ad assistere, anche la presidente della Fondazione Luigi e Luigia Merello Giuliana Coli, indignata e delusa, anche dall’assessore all’istruzione Angelo Sacco. Nell’assemblea pubblica di sabato 2 settembre il vicesindaco Carlo Cassani aveva promesso, di fronte ai cittadini e alla stampa, che i contributi arretrati che il Comune doveva alla fondazione di circa 20mila euro, sarebbero stati versati, a seguito della presentazione del piano di risanamento, ricevuto martedì 5. Ma ecco che la promessa non viene mantenuta.

Per il sindaco Rocca, il piano per l’asilo Merello va sottoposto a revisione

Il sindaco Franco Rocca ha spiegato che il piano va sottoposto al revisore dei conti. Mancato contributo anche al micro-nido, che oggi non esiste più. “Si nascondono dietro ad un organo di controllo, qual è la Corte dei Conti – spiega Nichel – e gettano fumo negli occhi alla popolazione, ma i contributi non li devono versare: il Merello deve diventare comunale, il Comune deve assumersi questa responsabilità nei confronti, sopratutto, dei suoi fondatori. Col bilancio di 6milioni e 700mila euro, perchè non possiamo affrontare questa spesa? Altri Comuni lo hanno fatto. Sottopongano pure a revisione il piano, ma gli arretrati vanno comunque versati». Ciò consentirebbe alla fondazione di dare una svolta alle proprie attività. Sul piatto anche il campo sportivo, dato anni fa dal Comune, in cambio della realizzazione del park sottostante, che oggi non frutta più alla fondazione quei 15mila euro come un tempo: è un costo, non un guadagno. “Invece i parcheggi – aggiunge il capogruppo – sono un introito per il Comune che, se non vuole più supportare la fondazione, trasformi il Merello in comunale”. Tra l’altro per la fondazione c’è l’obbligo di 2 ore pomeridiane per i bambini del borgo, oltre l’onere di un Imu importante.

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