Genova

Sciopero generale indetto da Cgil e Uil, oltre 5 mila persone al corteo di Genova

I lavoratori del settore privato hanno incrociato le braccia per 4 ore

Sciopero generale indetto da Cgil e Uil, oltre 5 mila persone al corteo di Genova
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Oltre 5 mila lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, hanno partecipato questa mattina alla grande manifestazione di Genova che si è tenuta in occasione dello sciopero generale di 4 ore del settore privato proclamato da Cgil e Uil.

I lavoratori del settore privato hanno incrociato le braccia per 4 ore

Zero morti sul Lavoro, una giusta riforma fiscale, un nuovo modello sociale e di fare impresa sono le tematiche che hanno chiamato alla mobilitazione Cgil e Uil, anche alla luce dei nuovi e sconvolgenti fatti avvenuti nel Lago di Suviana, in Emilia Romagna.

Secondo gli ultimi dati Inail disponibili, nel primo bimestre del 2024, in Liguria si registra un aumento delle denunce di infortunio (2.880 pari a + 1,5% , di cui 1711 a Genova) e di quelle con esito mortale (4 contro le 3 del 2023); in aumento del 78% sull'anno precedente le denunce delle malattie professionali. È quindi con un nuovo carico di rabbia e dolore che questa mattina Cgil e Uil hanno scandito le loro rivendicazioni nel comizio davanti alla Prefettura di Genova: la salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l'attività di impresa, lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito IRPEF, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute e poi, Cgil e Uil, vogliono rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del governo e delle imprese il valore del lavoro a partire dal rinnovo dei contratti nazionali e da una legge sulla rappresentanza.

“Oggi migliaia di lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, sono scesi in piazza per chiedere a questo Governo di essere ascoltati - hanno dichiarato Igor Magni segretario generale Camera del Lavoro di Genova e Maurizio Calà Segretario Generale Cgil Liguria - al vicario del Prefetto di Genova abbiamo chiesto di ascoltare la parte migliore del Paese, quella che paga le tasse e lo porta avanti, quella che è stanca di subire scelte sbagliate su lavoro e fisco, quella che chiede che il posto di lavoro sia un luogo  sicuro dove il diritto a salute e sicurezza è  rispettato - e concludono - la protesta di oggi continua e continuerà sino a quando  non si avranno risposte sui temi posti dalla piattaforma unitaria Cgil e Uil che riproporremo in piazza a Roma nella grande manifestazione nazionale del prossimo 20 aprile".

Per Emanuele Ronzoni, commissario straordinario Uil Liguria: "La situazione  è insostenibile sul territorio ma in tutto il Paese. La sicurezza è la priorità delle priorità per la Uil. Dopo la pandemia molte imprese hanno forzato, e continuano a farlo, sulla sicurezza per recuperare i profitti persi durante l'emergenza. Sul lavoro siamo di fronte a un'emergenza nazionale e le responsabilità sono in capo a tutti. Il governo deve assumere decisioni immediate. Sempre il governo aveva prospettato l'assunzione di nuovi ispettori ma sul territorio la carenza si fa sentire. Solo ieri un nostro iscritto, lavoratore del porto, ha rischiato la vita durante un'operazione banale su una nave da crociera: la passerella ha ceduto sotto i suoi piedi perché era vecchia e arrangiata. Le leggi ci sono ma non vengono rispettate, quindi siamo di fronte a veri e propri reati, in alcuni casi omicidi sul lavoro. Tanto che abbiamo chiesto con forza la costituzione di una procura speciale che prenda in carico questa emergenza".

In tutte le province liguri si sono svolte manifestazioni e presidi.

 

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