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Sicurezza di scuole e ponti: Andrea Brunelli replica all’Amministrazione Gandolfo

Il Consigliere comunale di Finalmente Recco respinge le accuse di allarmismo, richiama i contenuti delle relazioni tecniche e chiede trasparenza e chiarezza nell’interesse della cittadinanza

Sicurezza di scuole e ponti: Andrea Brunelli replica all’Amministrazione Gandolfo

l Consigliere comunale Andrea Brunelli, esponente del gruppo Finalmente Recco, interviene con una nota pubblica per rispondere alle recenti dichiarazioni dell’Amministrazione comunale in merito ai temi della sicurezza delle scuole e delle infrastrutture cittadine.

“Non è mia abitudine alimentare polemiche attraverso comunicati stampa, poiché ritengo che il continuo botta e risposta rischi di trasformarsi in uno scambio sterile tra le parti, poco utile e poco comprensibile per la cittadinanza. Tuttavia, essendo stato definito nel comunicato odierno dell’Amministrazione come un “allarmista” e accusato di strumentalizzare e lucrare, termini che mi permetto di definire meschini, sui temi della sicurezza, ritengo doveroso intervenire per chiarire alcuni punti fondamentali.

Lo faccio non solo nel mio ruolo istituzionale di Consigliere comunale all’interno del Comune di Recco, ma anche in qualità di ingegnere edile che da otto anni si occupa quotidianamente di tematiche sismiche e statiche. Le affermazioni contenute nel comunicato, pertanto, non rappresentano soltanto una critica politica, ma risultano anche offensive nei confronti della mia professionalità.

Punto primo

Nel comunicato dell’Amministrazione si afferma che “gli edifici scolastici, dal punto di vista statico, non hanno problemi e sono agibili”. Tuttavia, nella relazione tecnica si legge chiaramente, cito: “non si potrà prescindere dalla mitigazione delle vulnerabilità specifiche descritte” e che risulta “prioritario eseguire gli interventi volti a sanare le carenze statiche delle Unità Strutturali US1 ed US2”, raccomandando inoltre verifiche statiche sui solai delle stesse unità.

È quindi evidente che la documentazione tecnica segnala la presenza di criticità statiche che richiedono interventi prioritari. Sottolineo che mai ho voluto che passasse il messaggio che tali criticità compromettano l’agibilità della scuola, in quanto sono certo che, in caso contrario, si sarebbero già eseguite azioni mirate alla limitazione nell’uso della scuola stessa.

Punto secondo

Un edificio costruito prima dell’introduzione delle normative sismiche moderne (NTC 2008 e 2018) non può essere automaticamente definito “non verificato sismicamente”. Se è vero che oggi non sarebbe possibile realizzare edifici nuovi privi di caratteristiche antisismiche, anche in zone a bassa-media sismicità come Recco, è altrettanto vero che gli edifici esistenti possono risultare ugualmente verificati, spesso anche abbondantemente in zone a medio/bassa sismicità, contrariamente a quanto avviene per le scuole di Reco.

È naturale che edifici più datati presentino vulnerabilità intrinseche maggiori, ma ciò non significa che non possano essere verificati. Diversamente, si arriverebbe all’assurdo di considerare automaticamente non verificato sismicamente tutto ciò che è stato costruito prima degli anni ’80, affermazione che ingegneristicamente non corrisponde al vero.

Per terzo: i ponti di Recco

È opportuno porre alcune domande puntuali per capire se ci si riferisce alle medesime relazioni o se si sta narrando a braccio:

È vero o no che nelle relazioni tecniche sono state rilevate criticità statiche sul ponte pedonale Via Pisa – Via Roma e sul ponte di Via Ponti Romani (cosiddetto “ponte romano”) dovuti principalmente a fenomeni erosivi nell’alveo? E che si precisa nella relazione per la passerella pedonale, cito “si dovrà provvedere alla realizzazione di adeguate opere di protezione al piede al fine di evitare un’ulteriore asportazione di terreno che potrebbe compromettere il comportamento statico globale dell’opera. “
È vero o no che il cosiddetto “ponte blu” è stato classificato in Classe di Attenzione Alta, mentre altri due ponti — Via Trieste (ponte abbastanza recente) e la copertura del torrente — risultano in Classe Medio-Alta?
È vero o no che su cinque ponti sono stati riscontrati difetti strutturali gravi (classe G5)?
È vero o no che per tutti i ponti analizzati, ad esclusione di Via Biagio Assereto, viene evidenziata la necessità di ispezioni speciali legate al rischio idraulico?
È vero o no che per il ponte di Via Ponti Romani si raccomanda l’adozione di protocolli operativi per la chiusura tempestiva al traffico in caso di piena?
È vero o no che sono state rilevate anomalie nella pavimentazione, criticità nel convogliamento delle acque meteoriche e condizioni potenzialmente pericolose per alcuni elementi accessori quali ringhiere e pali di illuminazione?
Sottolineo per la seconda volta, che dalle analisi emerge chiaramente che le principali criticità dei ponti analizzati riguardano soprattutto aspetti strutturali e idraulici, più che sismici; pertanto, la bassa sismicità del territorio comunale incide solo marginalmente sulla sicurezza complessiva di tali infrastrutture.

Con la consueta onestà intellettuale che mi contraddistingue, tengo a precisare io stesso che in nessun momento è stato affermato che il Comune di Recco abbia effettuato le analisi fuori dai termini normativi, né che non abbia in programma monitoraggi o ispezioni speciali, previsti proprio per le opere classificate in Classe di Attenzione Alta o Medio-Alta, o che l’Amministrazione non voglia intervenire a sanare le criticità riscontrate nelle scuole. Proprio su questi punti si concentrano le nostre interpellanze: garantire trasparenza, chiarezza e una corretta informazione alla cittadinanza.

Per i motivi sopra scritti, dichiaro che non tornerò sull’argomento prima della discussione delle interpellanze in Consiglio comunale, in quanto altrimenti si alimenterebbe solo une rumore bianco di fondo, poco utile alla cosa più importante: il benessere dei nostri concittadini”