Carlo Casaleggio si dimette dal Consiglio comunale di Sori.
L’uscita dalla politica locale
L’ex candidato sindaco della lista Vivere Sori ha formalizzato la propria decisione spiegando di aver maturato la scelta dopo una riflessione sul ruolo ricoperto in questi mesi e sulla possibilità di incidere concretamente dai banchi della minoranza.
Una decisione che, nelle ultime ore, è diventata anche terreno di confronto politico e di discussione sui social, dopo alcuni interventi del gruppo di maggioranza Ancora per Sori. Casaleggio ha quindi deciso di intervenire pubblicamente per chiarire le ragioni delle sue dimissioni e prendere le distanze dalle ricostruzioni che le collegherebbero a tensioni interne alla minoranza.
«Non ho lasciato perché “schiacciato” da dinamiche interne. Non mi sono dimesso per una guerra interna alla minoranza».
Secondo Casaleggio, la decisione è invece legata alla sensazione di non riuscire a dare, nel ruolo di consigliere di opposizione, il contributo che avrebbe voluto al paese.
Il suo impegno per Sori non viene meno, ma cambia forma: Casaleggio indica nel volontariato, nella Fondazione Gigi Ghirotti e soprattutto in Sori Solidale, associazione di cui è presidente, il contesto nel quale oggi intende concentrare energie e tempo.
La vicenda ha però assunto anche un risvolto politico dopo le critiche rivolte dalla maggioranza all’attività dell’opposizione, accusata di non aver dimostrato sufficiente «costanza, studio e capacità di proposta». Parole alle quali Casaleggio replica rivendicando il lavoro svolto dalla minoranza in questi mesi: richieste, segnalazioni e questioni portate all’attenzione dell’amministrazione.
Il nodo, secondo l’ex consigliere, riguarda soprattutto il rapporto tra maggioranza e opposizione. Casaleggio sostiene infatti che diverse richieste siano state avanzate prima che gli argomenti arrivassero in Consiglio, trovandosi poi di fronte a decisioni già impostate o a risposte predisposte. Una dinamica che, a suo giudizio, avrebbe limitato gli spazi per un confronto effettivo.
Casaleggio lascia così il Consiglio comunale, ma non la vita pubblica di Sori. La sua scelta, precisa, non rappresenta un disimpegno: «Significa scegliere dove essere davvero utile». Un passaggio che chiude la sua esperienza istituzionale tra i banchi della minoranza, lasciando però aperto un confronto politico sul ruolo dell’opposizione e sui rapporti tra maggioranza, minoranza e cittadin