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Spiagge a rischio? Interrogazione di Muzio su Fincantieri

La Regione ha chiesto la possibilità di ridurre l’ingombro dei nuovi pontili

Spiagge a rischio? Interrogazione di Muzio su Fincantieri
Politica Sestri - Val Petronio, 26 Ottobre 2022 ore 14:08

“Attivare con urgenza un tavolo di confronto tecnico-politico finalizzato alla ricerca di soluzioni che sappiano contemperare le esigenze di sviluppo di una realtà industriale strategica quale Fincantieri S.p.A. con le esigenze espresse dal territorio per quanto concerne la conservazione degli arenili e della costa, il contenimento dell’erosione, la vivibilità e la viabilità nelle aree circostanti”. E’ quanto chiede, con una Interrogazione alla Giunta Toti depositata quest’oggi, il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente e Territorio, in riferimento al progetto di ampliamento presentato da Fincantieri per lo stabilimento di Riva Trigoso e per la messa in sicurezza del prospiciente fronte mare.

“Per la realizzazione di un’opera così impattante – dichiara Muzio – è necessario un ampio e diffuso coinvolgimento dei territori. Ricordo che il progetto prevede l’allargamento dell’area cantieristica a mare con la realizzazione di nuovi pontili in continuità con il pontile già esistente, da levante verso ponente, per una lunghezza di circa 90 metri, con un’esecuzione suddivisa in tre fasi operative per tre anni”.

“Sono diverse – prosegue il capogruppo di Forza Italia – le criticità emerse dopo la pubblicazione del progetto: il Settore Ecosistema Costiero della Regione ha rilevato, tra le altre cose, che ‘l’intervento non è inquadrabile come un’opera di difesa della costa e costituisce solo un potenziamento/miglioramento delle attività di cantiere’; inoltre sono stati sottolineati da più parti i potenziali effetti negativi sul litorale di Renà, per il quale la Regione ha messo in campo in questi anni, in particolare a seguito alla mareggiata dell’ottobre 2018, forti investimenti finalizzati alla difesa della costa e dell’arenile, confermati anche dalla recente rimodulazione in aumento dei fondi di protezione civile a ciò destinati”.

“Ulteriori elementi – sottolinea ancora Muzio - emergono anche dal Decreto del 6 ottobre del Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione, secondo cui dev’essere in ogni caso valutata la possibilità di ridurre l’ingombro dei nuovi pontili, per esempio limitandosi a realizzare solo gli interventi previsti nelle fasi 1 e 2; devono essere inoltre valutati gli effetti riflettenti della scogliera posizionata al di sotto dei nuovi pontili e la necessità di effettuare dei ripascimenti per contrastare l’arretramento della linea di riva e gli effetti erosivi del litorale in prossimità dei cantieri; devono poi essere forniti ulteriori approfondimenti in relazione alla stima dell’incremento di traffico veicolare pesante a Riva Trigoso”.

“Alla luce di tutti questi elementi ho ritenuto necessario presentare questa Interrogazione per chiedere l’attivazione urgente, per iniziativa della Regione, di un tavolo di confronto tecnico-politico e per cercare inoltre di avere delucidazioni, alla luce del Testo Unico sull’Ambiente, in merito alle ragioni per le quali il progetto non sia stato oggetto di valutazione ambientale nazionale”, conclude il consigliere regionale.

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