Al via il Parco dei Golfi Tigullio e Paradiso, un soggetto che segna un passaggio storico che viene raccontato come un traguardo insperato da Stefano Chiesa, già consigliere dell’Ente Parco di Portofino e già presidente del Consorzio dei Golfi Tigullio e Paradiso.
Stefano Chiesa sul Parco dei Golfi Tigullio e Paradiso
“Finalmente possiamo esultare e brindare : il Parco Nazionale di Portofino, o meglio, essendo un nuovissimo soggetto, il Parco dei Golfi Tigullio e Paradiso ora è Nazionale. Sembra un miracolo. Incredibile davvero per chi ha combattuto pacificamente in tutti questi anni.
Premesso che si chiama attualmente Parco di Portofino per via del Monte dove è ubicato e si scaglia e non per il Borgo di Portofino in se medesimo e strettamente. Quindi per essere e diventare ancor di più Parco unico al mondo per i gioielli di biodiversità che racchiude e per la posizione in cui si trova non ha assolutamente bisogno del brand di Portofino, semmai il contrario! Quindi se ci fossero ancora queste piccole polemicucce figlie di ” provinvialesimi ” provincialismi di bassa lega, ribadiamo, potremo serenamente chiamarlo Parco Nazionale dei Golfi Tigullio e Paradiso!”
“Alcuni di noi si sentono dei piccoli Nelson Mandela in quanto, i tempi infiniti di realizzazione e nonostante, in primissima battuta sarà inevitabilmente considerato un (già più volte) cosiddetto “Parco francobollo”.
Non importa vista la gioia e la felicità che stiamo provando dopo aver appreso l’incredibile notizia più che positiva, più che bella, oramai quasi insperata.
Il Parco Nazionale in fieri, speriamo altresì prima possibile in termini di reale attuazione burocratica è una vera e propria buona nuova, una buona novella.”
“Si auspica inoltre, come già detto più e più volte, possa poi assumere ulteriori riconoscimenti e finanziamenti come ad esempio quello UNESCO Terre della Biosfera.Dovremo mettere a frutto la unificazione di Ente Parco e Area Marina protetta (quest’ultima in ulteriore espansione territoriale, perimetrale, se abbiamo ben compreso us.)
Ringraziando ancora una volta il Ministro e quanti si sono prodigati negli anni senza mai risparmiarsi e mettendoci la faccia pubblicamente cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i giovani ricercatori che hanno dato il loro prezioso contributo us.”
“Il nuovo Parco Nazionale di Portofino ha poi assolutamente bisogno giustappunto e maggior ragione dei giovani, giovanissimi, sempre più attenti e preparati sensibilmente sulle tematiche ambientali. Per questo, come più volte detto bisognerebbe instaurare fin da subito uno stretto e costante rapporto di collaborazioni e costruttivo sviluppo con l’ Università di Genova e oltre. Bisogna implementare i canali di comunicazione mediatici rivolti alla sensibilizzazione ambientale attraverso radio e tv locali e non solo. Il Parco dovrà essere fucina di ricerca e innovazione su sostituzione produzione e utilizzo della plastica e inquinanti, su fauna e specie in via di estinzione, su mare , acqua e salvaguardia a tutela della vita e della natura e della naturalità (compreso stili di vita adeguati e salutari sia per le persone che per gli habitat naturali).
Quindi, ancora grazie a tutti, grazie per quanti ci hanno creduto e per coloro i quali non hanno mai mollato nonostante lo scoramento interiore che in alcuni periodi di incomprensibili avversità abbiamo dovuto subire nel tempo.
Ora speriamo davvero che i tempi di realizzazione non siano biblici. Avanti a tutta per tutti noi e per il nostro futuro.”