La chiusura della strada per Montallegro a Rapallo, disposta ieri, giovedì 22 gennaio, a seguito di uno smottamento, riporta al centro del dibattito pubblico il tema irrisolto della sicurezza del territorio. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo stop su un’arteria già più volte colpita da frane e dissesti negli ultimi anni, con conseguenze dirette per residenti e famiglie delle frazioni collinari.
Sulla vicenda interviene con parole dure il consigliere comunale Andrea Carannante:
La chiusura della strada per Montallegro non è una sfortuna.
È una responsabilità politica.
Non è la prima volta e non è un caso isolato.
Solo pochi mesi fa intere famiglie sono rimaste isolate, e negli anni Rapallo ha già conosciuto episodi anche drammatici legati a frane e dissesti. Episodi che hanno già segnato questa città e che dovrebbero aver insegnato che il rischio non è teorico.
Da tempo segnaliamo problemi concreti e noti a tutti:
la pedonale di via Mameli che si allaga, la mancata messa in sicurezza delle frazioni, le strade collinari lasciate al degrado, i versanti instabili. Tutto noto, tutto documentato, tutto continuamente rimandato.
Nel frattempo l’amministrazione preferisce tacere sulle vere priorità, inseguire annunci come il tunnel della Fontanabuona, spendere risorse in rappresentanza, auto blu, passerelle pubbliche, mentre il territorio continua a cedere.
Si continua a cementificare, ad aumentare il carico urbanistico, a consumare suolo.
Poi però ci si stupisce se frana una strada, se una pedonale diventa un canale, se una frazione resta isolata.
Non è imprevedibilità: è scelta politica.
La messa in sicurezza del territorio non è un tema tecnico né un dettaglio amministrativo.
È una responsabilità verso le persone, verso chi vive e si muove ogni giorno su queste strade.
La domanda resta, ed è rivolta direttamente a chi governa questa città:
quanto ancora si intende rimandare, sapendo che le conseguenze di queste scelte sono già sotto gli occhi di tutti?
Questa non è polemica.
È la realtà che presenta il conto, una volta di più.