“Sull’ospedale di Sestri vogliamo la verità”

Ad oggi questo il quadro: nessun servizio in più, reparti vuoti e anzi disservizi e disagi per i cittadini utenti

“Sull’ospedale di Sestri vogliamo la verità”
Sestri - Val Petronio, 25 Marzo 2019 ore 16:18

Nuovo sopralluogo oggi di Valentina Ghio, Sindaco di Sestri Levante, e Luca Garibaldi Consigliere Regionale, all’Ospedale di Sestri Levante per verificare ancora una volta le condizioni del polo e l’;attuazione di quanto annunciato da Asl4 e Regione Liguria.

“Sull’ospedale di Sestri vogliamo la verità”

La recente presentazione del bilancio di previsione alla Conferenza dei sindaci dell’Asl4 ha infatti descritto un quadro roseo, ma la realtà è ben diversa.  “Nonostante l’annunciata riorganizzazione oggi abbiamo riscontrato un ulteriore peggioramento della situazione. – dichiara Ghio – I due piani vuoti già da tre anni sono aumentati con un ulteriore mezzo piano vuoto, il terzo, visto lo svuotamento di urologia e del day surgery.

Una immagine di oggettiva desolazione, nonostante le grandi professionalità presenti. Il dato più preoccupante è che non risultano ancora coperte neppure le ipotesi di ampliamento e di attivazione dei nuovi servizi a partire dall’ampliamento delle cure intermedie e dell’avvio del reparto a gestione infermieristica. A oggi l’incremento personale necessario per l’attivazione di tali attività non risulta ancora autorizzato. Tempi e percorsi sono ancora fumosi.
Continua Ghio: “Per riempire i crescenti spazi vuoti la scelta è stata quella di annunciare gli spostamenti interni tra vari i piani dei reparti (fisiatria, dietologia, pneumologia), con tempistiche ancora incerte e condizionate ai tempi lunghi degli appalti, ancora senza previsione definita.

La priorità pare quella di investire risorse per spostare quello che c’è, anche visto i grandi spazi vuoti
disponibili, piuttosto che attivare nuovi servizi.” “A oggi questo il quadro: nessun servizio in più, reparti vuoti e anzi disservizi e disagi per i cittadini utenti che si trovano sballottati tra ospedali diversi per le fasi preoperatoria e operatoria, oppure a ricevere servizi di base quando prima avevano un complesso di attività presenti. Nessuno dei
potenziamenti annunciati delle attività territoriali e ambulatoriali o radiologiche è stato attuato o in
via di attivazione.” Conclude Ghio “La visione di oggi è quella di una struttura in smobilitazione: parcheggi e piani
vuoti, sale di attesa con i posti a sedere non occupati, commenti dei pazienti presenti pieni di desolazione e sconcerto. Nessun cronoprogramma da poter consultare per avere certezza di quando ci sarà una inversione di tendenza rispetto all’attuale svuotamento. Sul futuro della rete ospedaliera serve quindi verità e chiarezza, non annunci roboanti che suonano quasi come una presa in giro.”

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