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Toti: "Contagi in calo, sì al caffè al banco"

Il presidente della Liguria chiede con forza un cambio di passo al Governo

Toti: "Contagi in calo, sì al caffè al banco"
Politica Chiavari - Lavagna, 05 Maggio 2021 ore 14:24

Regione Liguria si unisce alla campagna nazionale di Fiepet Confesercenti Genova, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che parte da Genova per chiedere al Governo di rivedere il divieto di consumo di alimenti al banco all’interno dei locali.

I dati positivi degli ultimi giorni

“Speriamo che, anche alla luce di dei dati positivi di questi giorni, il Governo ci ripensi. Le categorie sono veramente allo stremo e anche pochi passi in avanti come il consumo di un caffè al banco sarebbe una boccata di ossigeno per tanti baristi in difficoltà, specialmente quelli che non hanno dehors. In questi primi dieci giorni i bar più fortunati hanno avuto incassi identici a quando erano in zona arancione, mentre tanti altri non riescono praticamente a lavorare non avendo uno spazio esterno. Estendere l’orario di coprifuoco e consentire il servizio al banco all’interno dei locali significherebbe per gli esercenti non perdere il 50% del lavoro, come è emerso dai dati denunciati da Fiepet Confesercenti che ha fatto un bilancio dei questi primi dieci giorni in zona gialla”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti che ha più volte espresso il proprio parere favorevole alle riaperture e chiesto un intervento urgente delle istituzioni.

"Si torni a consumare al banco come avveniva con la precedente zona gialla"

“I dati sono buoni e i contagi in calo, senza contare che la campagna di vaccinazione prosegue a pieno ritmo perciò trovo che non ci sia nulla di sbagliato nell’estendere l’orario di coprifuoco e rivedere il divieto di consumazione al banco e consentire di servire i clienti anche all’interno dei locali come avveniva in zona gialla quando ancora non avevamo buona parte della popolazione vaccinata” prosegue Toti che conclude “Chiediamo al Governo di rivedere le misure restrittive al più presto. Dopo un anno così difficile l’unico ristoro possibile è il lavoro, smettiamo di puntare il dito e cerchiamo di agire con buonsenso. I nostri lavoratori hanno già pagato a caro prezzo questa pandemia".