Trasporti, Berrino risponde al Pd: “Nessun taglio nelle Cinque Terre, servizio invernale adeguato al numero di passeggeri”

L'assessore regionale risponde alle critiche sull'orario invernale nell'area delle Cinque Terre ed in generis fra Sestri Levante e La Spezia

Trasporti, Berrino risponde al Pd: “Nessun taglio nelle Cinque Terre, servizio invernale adeguato al numero di passeggeri”
04 Ottobre 2017 ore 15:59

A pochissime ore dal comunicato dei consiglieri del Pd, in cui si lamentava l’orario invernale giudicato insufficiente per l’area delle Cinque Terre, ecco la risposta dell’assessore regionale ai Trasporti.

“Al Pd si mettano d’accordo fra loro, soluzioni concordate coi loro sindaci”

“Parlare di tagli al servizio ferroviario, nel periodo invernale, nelle Cinque Terre è sbagliato e fuorviante: da novembre saranno servite, come già lo scorso anno, grazie all’orario cadenzato, da un regionale ogni ora, un regionale veloce ogni due e fermate degli IC a Monterosso, oltre che l’orario invariato rispetto agli anni passati nelle fasce orarie del mattino per i pendolari. Il servizio sarà lo stesso rispetto allo scorso inverno, in cui non sono stati registrati disagi per i pendolari, ma con la novità che il Cinque Terre Express partirà un mese prima rispetto al 2017, quindi dal 1° marzo anziché 1° aprile”. Lo dichiara l’assessore regionale ali Trasporti e al Turismo Gianni Berrino, chiarendo quanto riportato negli ultimi giorni sulla stampa.

“Inoltre – dice Berrino, rispondendo alle polemiche sollevate da alcuni esponenti del Pd locale – per quanto riguarda le tariffe, consiglio al Pd di mettersi d’accordo al proprio interno: la card del Parco Cinque Terre, da 16 euro, è stata esplicitamente concordata con il territorio, dove amministrano i loro sindaci, e col presidente del Parco che mi risulta essere di nomina Pd. Ricordo, inoltre, che gli introiti della card servono al Parco per mantenere agibili i sentieri e per i 150 dipendenti del Parco: se pensano che questo non sia utile, sono disposto a rivedere i termini dell’accordo e utilizzare le risorse per servizi ferroviari aggiuntivi. Se il ministero dell’Ambiente, da cui dipende il Parco nazionale delle Cinque Terre, stanziasse risorse adeguate all’autosufficienza del parco stesso, non ci troveremmo forse costretti a dover dirottare gli introiti della card del Parco. Anche di questo parleremo approfonditamente, con tutti i soggetti del territorio interessati, nell’incontro che ho in programma in Regione il prossimo lunedì”.

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