Sestri Levante

Viabilità della frazione di Riva, il Pd: “Tanto fumo, poche certezze”

Critiche da parte dei 3 circoli cittadini del Partito democratico

Viabilità della frazione di Riva, il Pd: “Tanto fumo, poche certezze”

Si è svolto ieri, martedì 14 luglio, un incontro pubblico martedì prossimo sulla viabilità alternativa e lo sviluppo dello stabilimento Fincantieri. Relativamente alla viabilità industriale, annunciava alla vigilia l’amministrazione comunale – sono stati portati a perfezionamento due documenti di accordo relativi al progetto di viabilità alternativa . In considerazione di questo sviluppo sugli accordi tra Regione Liguria, Comune di Sestri Levante, Fincantieri, Arinox e Rfi, il sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas, riteneva opportuno convocare una riunione con le frazioni di Riva e di Trigoso avente per tema specifico la viabilità alternativa, lo sviluppo Fincantieri e per dare chiarimento alle caratteristiche dell’impianto per l’autonomia di approvvigionamento dell’idrogeno in realizzazione presso le aree Arinox, altro tema di rilevante interesse legato al contesto industriale.

Critiche da parte dei 3 circoli cittadini del Partito democratico

“L’assemblea pubblica convocata ieri sera dal sindaco Francesco Solinas a Riva, dedicata a due temi fondamentali per il futuro del territorio, avrebbe dovuto essere un momento di confronto e di chiarezza. Invece si è trasformata nell’ennesima occasione in cui si è detto molto, senza chiarire nulla – dicono Elisa Bixio, Gabriel Dell’Uomo e Mavi Zonfrillo, segretari rispettivamente dei circoli Pd di Sestri e delle frazioni di Riva e Santa Vittoria – come partito sosteniamo senza indugi il potenziamento del lavoro, sappiamo che bisogno ha la città di occupazione stabile e sicura. A maggior ragione su argomenti che si riferiscono alle due più importanti aziende del nostro territorio è fondamentale avere chiare informazioni su quali accordi il sindaco ha fatto per consolidare lo sviluppo industriale e qual è la ricaduta di tali interventi sulla città e in particolare la contropartita in termini di mobilità che le due più importanti realtà produttive del territorio scelgano di investire e continuare a credere in Riva e nell’intero comprensorio è certamente notizia positiva. Proprio per questo, riteniamo che le scelte che riguardano il futuro del borgo avrebbero dovuto essere condivise con la cittadinanza fin dall’inizio, non presentate a decisioni ormai prese. A lasciare più perplessi – Bixio, Dell’Uomo e Zonfrillo – è stata soprattutto la ricostruzione sulla nuova strada di collegamento, sulla quale il sindaco si è contraddetto più volte nel corso della stessa serata. Inizialmente è stata presentata con l’affermazione che i lavori dei moli sarebbero partiti soltanto quando saranno reperite le risorse per la strada, su cui ci sarebbe stato un impegno economico di Fincantieri. Poco dopo ha invece sostenuto che il primo lotto dei moli partirà comunque, mentre il secondo sarà subordinato al finanziamento della strada, precisando che le risorse dovranno essere cercate presso i ministeri. Infine, dopo pressanti domande al riguardo, ha ammesso che, trattandosi di una strada comunale, è difficile immaginare che lo Stato possa finanziare l’opera. Quindi qual è la verità? Qual è il piano concreto? Viene inevitabilmente in mente la celebre frase: “Grande è la confusione sotto il cielo.” Anche la contropartita alla realizzazione del primo lotto dei pontili il tema dei parcheggi è stata presentata come una novità e un grande passo avanti nella trattativa, in realtà, novità non è. Il sindaco ha infatti annunciato di aver ottenuto da Fincantieri la disponibilità di circa 40 posti auto in via Gramsci entro dicembre 2027. Peccato che quell’accordo per l’utilizzo pubblico dei posteggi esistesse già prima che la frana rendesse inagibile una parte dell’area e tutt’oggi, nei fine settimana, quei parcheggi siano già utilizzati dai cittadini. L’assenza di rappresentanti di Fincantieri all’assemblea ha evidenziato come le contraddizioni del sindaco celassero l’inconsistenza dei risultati ottenuti nel confronto con l’azienda. Insomma, tanto fumo e pochissimo arrosto. A rendere ancora più deludente la serata è stato il clima con cui si è svolta l’assemblea. Nessun vero confronto con i cittadini: erano ammesse soltanto domande, mentre qualsiasi intervento o osservazione veniva immediatamente richiamato dal moderatore. Un’assemblea pubblica dovrebbe essere un luogo di ascolto e partecipazione, non un evento in cui il dibattito viene limitato. E di tutti gli altri problemi di Riva? Silenzio. Quelli, forse, saranno affrontati a settembre. Forse! E siccome ai cittadini non bastano le chiacchiere – concludono i 3 segretari dei circoli Pd di Sestri – vediamo come viene portato in consiglio comunale l’accordo sancito con le aziende, per evitare che tutto finisca davvero solo in chiacchiere”.