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Meno fondi e risorse ai vigili del fuoco, per i 5 Stelle serve riforma Protezione Civile

In occasione della festività di Santa Barbara, il consigliere regionale dei Cinque Stelle Marco De Ferrari denuncia le mancate risorse per il corpo dei vigili del fuoco

Meno fondi e risorse ai vigili del fuoco, per i 5 Stelle serve riforma Protezione Civile
Politica 05 Dicembre 2017 ore 10:39

I tagli nei confronti del corpo dei vigili del fuoco al centro della proposta del consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Marco De Ferrari

Il consigliere dice basta ai tagli al corpo dei vigili del fuoco

In occasione della festività di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Marco De Ferrari, propone una riforma della Protezione Civile. “Nel 2017, la soppressione del Corpo Forestale dello Stato ha sovraccaricato di ulteriori oneri il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – ha detto -. Al corpo sono state conferite competenze anche nell’ambito dell’antincendio boschivo, ma senza un adeguato incremento di risorse, mezzi e personale”.

Per De Ferrari, le convenzioni non servono

In Regione, è stata presentata una Convenzione tra Carabinieri e Forestali. Per De Ferrari, ciò comporterà nuovo lavoro straordinario a chi ha già enormi oneri. “Serve una seria riforma della protezione civile a livello nazionale, che veda inserito all’interno il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, partendo dalla stabilizzazione dei precari. Solo nei primi 20 giorni di quest’anno, nella nostra regione ci sono stati oltre 70 roghi che hanno mandato in fumo quasi 2700 ettari di macchia mediterranea. Un anno caratterizzato tra l’altro da fortissima siccità. I Vigili del fuoco hanno portato avanti un’azione straordinaria di contrasto a questi roghi diffusi”.

Situazione dei vigili del fuoco in Liguria è allarmante

“In Liguria la situazione dei Vigili del Fuoco è a dir poco allarmante. Abbiamo un pompiere ogni 15 mila abitanti (l’Europa ce ne chiede uno ogni 1000) e una caserma ogni 300 chilometri quadrati. L’età media dei pompieri è prossima ai 50 anni, a causa di una scellerata riforma pensionistica e dell’annoso blocco del turnover. L’età media dei mezzi di intervento supera i 25 anni, anche a causa di un’assurda spending review sulle risorse voluta da Monti già nel 2011. L’intero sistema del soccorso è basato sul concetto folle e assurdo di produttività e di servizio sociale a scopo di lucro. Se i cittadini continuano a non accorgersi di tutto questo lo si deve esclusivamente all’alto senso morale e dovere civico di ogni Vigile del Fuoco. Oggi più che mai dobbiamo ringraziarli per tutto questo. Ma, oltre alle pacche sulle spalle, servono fondi e riforme”.

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