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Violenza sulle donne, Muzio: “Bene il fondo regionale per l’inserimento lavorativo delle vittime”

È quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia

Violenza sulle donne, Muzio: “Bene il fondo regionale per l’inserimento lavorativo delle vittime”
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“Lo stanziamento regionale di 110mila euro destinati ad un fondo finalizzato a sostenere l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza è un’iniziativa importante, per la quale ringrazio l’assessore regionale Simona Ferro, e rientra tra le misure che avevo prospettato nella mia proposta di legge sul ‘sostegno di libertà’ alle donne che subiscono violenza, presentata a inizio 2021. Tale proposta di legge, dopo aver ricevuto il parere favorevole del CAL ed essere stata incardinata in Commissione, necessita ora, per proseguire il suo iter, di una revisione in esito alle sopraggiunte novità normative nazionali, in particolare l’istituzione del reddito di libertà”. È quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia.

È quanto dichiara il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia

“Ricordo che la promozione dell’inserimento e reinserimento lavorativo come forma di sostegno alle donne vittime di violenza, in stretta collaborazione con le aziende, i centri antiviolenza ed i Comuni - prosegue Muzio - è da tanti anni un cavallo di battaglia di Azzurro Donna, il movimento femminile di Forza Italia, che attraverso la ex responsabile regionale Alice Dotta ha dato un forte contributo alla stesura della mia proposta di legge”.

“Bene dunque il fondo ad hoc istituito dalla Regione. E’ un’iniziativa che può sostenere in maniera concreta le vittime, in particolare quelle che si trovano anche in condizione di difficoltà economica, aiutandole a superare lo stato di dipendenza, di sopruso e di ricatto a cui sono sottoposte”, sottolinea ancora il capogruppo di Forza Italia.

“Tra le altre misure previste dalla mia proposta di legge vi sono l’erogazione di un sussidio corrisposto per un periodo che va dai dodici ai trentasei mesi, gli incentivi per l’apertura di un’attività in proprio, l’aiuto economico per favorire la mobilità geografica per far fronte alla violenza ed al pericolo, la garanzia della continuità scolastica per i figli che debbano completare il ciclo di istruzione”, conclude Muzio.

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